F1, Ferrari tra l’addio di Vettel, le dimissioni di Camilleri e l’assenza di Binotto.

Pubblicato il autore: Francesca Manes Segui


Mancano ormai poche ore all’ultima qualifica dell’anno e soltanto un giorno all’ultimo gp di questa stagione 2020 di Formula 1, ma tanti sono gli accadimenti che stanno animando il circus.  Molti di questi fatti riguardano proprio la Ferrari che si appresta a chiudere una delle annate peggiori della sua storia e a salutare dopo cinque anni Sebastian Vettel. Oltre a questo addio, è giunta in modo inaspettato la notizia delle dimissioni dell’amministratore delegato Louis Camilleri, che sarà sostituito ad interim dal presidente della Ferrari, John Elkann. Come se non bastasse, in questo ultimo gp non sarà presente il team principal della Rossa, Mattia Binotto, che è rientrato in Italia a causa di un’indisposizione fisica. Un finale di stagione tutt’altro che tranquillo, specchio di un anno difficile e complesso.

F1, Ferrari: “Danke Seb”, l’ultimo gp di Vettel in rosso.


Dopo cinque anni è arrivato inesorabile il momento dell’addio tra Sebastian Vettel e la Scuderia Ferrari. La fine della collaborazione forse è stata comunicata troppo presto, prima dell’inizio della stagione, ed è difficile stabilire quali conseguenze può avere avuto in pista, e non solo, questo annuncio prematuro di fine rapporto. Certamente, a livello prestazionale è stato un anno opaco da entrambe le parti, funestato da qualche dichiarazione risentita, da diverse e opposte versioni su come sono andati i fatti, da toni polemici, specialmente nei primi mesi dopo la notizia della futura separazione e, infine, condito da frecciatine scagliate reciprocamente qua e là nelle conferenza stampa e nelle  interviste. Oltre ai nostalgici pensieri che normalmente si fanno in queste circostanze, ai rimpianti per le occasioni perse, alla legittima tristezza per ciò che poteva essere e non è stato, tornano alla mente anche i momenti positivi, i ricordi belli, le vittorie condivise, i “grazie ragazzi”, i “lasciatemi guidare” cantati in radio da Seb per celebrare i successi, le speranze e molto altro ancora.  Tutti si aspettavano la vittoria di un Mondiale, ma non è arrivata, così è inevitabile che questo addio abbia il colore di un’incompiuta. Adesso, è giunto il momento di voltare pagina e sperare in un futuro migliore per entrambi. Ma prima di farlo, indipendentemente dai risultati, mettendo tutto il resto da parte, è bello salutarsi con quel “Danke Seb“(“Grazie Seb”) che Charles Leclerc ha scritto sul casco celebrativo con cui ha voluto omaggiare il suo compagno di squadra.

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F1, Ferrari, le dimissioni dell’AD Camilleri.

Oltre a questo addio, un altro accadimento ha scosso la Scuderia di Maranello: le inattese dimissioni dell’amministratore delegato Louis Camilleri. Si sa soltanto che il manager ha trascorso un periodo in ospedale a causa del Covid a New York e che la decisione è stata presa per motivi personali. Il suo posto è stato occupato ad interim dal Presidente della Ferrari, John Elkann, ma, a quanto si apprende, il consiglio di amministrazione è già a lavoro per identificare un successore. La notizia delle dimissioni è stata collegata al rientro improvviso in Italia del team principal Mattia Binotto, ma le due cose non sono in relazione tra loro. Mattia Binotto ha lasciato Abu Dhabi a causa di un’indisposizione fisica.

F1, Ferrari, Laurent Mekies: “Il rientro di Binotto in Italia non ha a che vedere con le dimissioni di Camilleri”.

Intervistato da Sky Sport F1, il direttore sportivo della Ferrari, Laurent Mekies ha commentato così le dimissioni dell’ad Ferrari:

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“Lo abbiamo saputo negli stessi istanti in cui la notizia è stata diffusa dalla stampa, non ce lo aspettavamo. Poi, come avete letto dai nostri comunicati, Camilleri è stato positivo al Covid-19, senza mai essere in pericolo di vita, ma sicuramente sarà stata un’esperienza molto dura e probabilmente anche questo può aver pesato sulla sua decisione. Camilleri ha sempre dato un sostegno incredibile assieme al presidente Elkann e quindi i nostri pensieri sono con lui in questo momento”.

Poi sull’assenza di Binotto, Mekies ha precisato:

“Non c’entra nulla la scelta di Camilleri con l’assenza di Binotto a Yas Marina. Ero con lui in Bahrain e non è stato bene dopo il gran premio. Nulla a che fare con il Covid, ma i medici gli hanno consigliato di tornare a casa per curarsi meglio. Ma non è grave, sta bene”.

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