Motomondiale, Gran Premio d'Australia: un week-end singolare che premia Johann Zarco

Le previsioni meteorologiche stravolgono il Gran Premio d'Australia del Motomondiale. La MotoGP corre sabato, consegnando la prima vittoria in top class al francese Johann Zarco, al successo dopo sette anni. Annullata la Sprint spostata alla domenica. Arbolino e Oncu vincono in Moto2 e Moto3.

Il Gran Premio d'Australia più singolare di sempre nella storia del Motomondiale va in archivio dopo una serie di situazioni insolite ma inevitabili viste le condizioni meteorologiche che si sono presentate in questo fine settimana. In classe MotoGP, la gara vera e propria si corre al sabato per evitare le terribili previsioni della domenica, in cui la gara Sprint viene annullata, la Moto2 si ferma dopo nove giri e la Moto3 corre in condizioni durissime.

Johann Zarco (Ducati Pramac) vince per la prima volta in top class battendo in volata Francesco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio. In Moto2, Tony Arbolino è il primo al traguardo del nono giro, prima della bandiera rossa. In Moto3 vince Deniz Oncu.

Motomondiale: classe MotoGP

Le previsioni meteorologiche su Phillip Island non sono certo delle più favorevoli, con venti fra i 50 e gli 80 km/h e la forte pioggia che, evidentemente, non garantiscono il regolare svolgimento della gara e, soprattutto, la sicurezza dei piloti. La gara della MotoGP viene anticipata al sabato pomeriggio, all'orario della Sprint che, invece, viene posticipata alla domenica. In pole parte il solito Jorge Martin (Ducati Pramac), col suo rivale nel Mondiale Francesco Bagnaia (Ducati ufficiale) che scatta dalla terza casella.

Lo spagnolo si rende protagonista di una grande partenza, tallonato da Brad Binder (KTM), scattato dal secondo posto in griglia. Dietro, si crea un gruppetto di inseguitori in cui c'è Bagnaia, ma anche Fabio Di Giannantonio (sesto in griglia), Marc Marquez e Jack Miller, mentre più complicata sembra la gara di Johann Zarco sull'altra Ducati Pramac. Sembra una gara indirizzata, ma la scelta di Martin di montare la gomma soft al posteriore fa calare le sue prestazioni negli ultimi giri, che diventano una grande bagarre a cinque.

Sul traguardo è Johann Zarco a portare a casa il suo primo successo in classe MotoGP, dopo 120 gare in top class, 19 podi e un digiuno di vittorie che si protraeva dal Gran Premio di Valencia del 2016, in Moto2 (anno in cui conquistò il suo secondo e ultimo titolo mondiale). Dietro di lui, Francesco Bagnaia si piazza al secondo posto e allunga in classifica, mentre Fabio Di Giannantonio porta a casa il primo podio in top class. Quarto posto per Brad Binder e quinto per Jorge Martin. I primi cinque chiudono distanziati esattamente di un secondo.

In classifica, dopo l'annullamento della gara Sprint, Francesco Bagnaia allunga in testa con 366 punti, 27 di vantaggio su Jorge Martin. Conti ancora apertissimi in vista dei prossimi quattro appuntamenti, mentre la Ducati porta a 13 le gare vinte in questa stagione su 16 appuntamenti.

Motomondiale: classe Moto2

Nonostante l'anticipo di un'ora disposto per tutte le gare previste alla domenica, la Moto2, partita alle 2:15 italiane (le 11:15 orario di Melbourne) non riesce a completare il suo Gran Premio, originariamente previsto su una distanza di 23 giri. Troppa la pioggia che cade sul circuito e anche tante le cadute, che coinvolgono fra gli altri Sergio Garcia e Filip Salac, che erano riusciti ad entrare nel gruppo di testa con Tony Arbolino ma che sono finiti a terra dopo tre tornate.

Il pilota milanese arriva ad avere un vantaggio di 15 secondi sul duo composto da Aron Canet e Fermin Aldeguer, poleman di sabato. I tre sono gli unici a concludere la gara a pieni giri, prima che venga esposta la bandiera rossa. Punteggi dimezzati come da regolamento e Pedro Acosta (9° al traguardo) che si mantiene a distanza da Arbolino (280.5 contro 224.5), con l'aritmetica che potrebbe consegnargli il titolo già nel prossimo appuntamento.

Motomondiale: classe Moto3

Terzo successo stagionale in classe Moto3 per Deniz Oncu. Il turco ritorna sul podio più alto dopo le vittorie al Sachsenring e a Spielberg, nonostante una gara che, ad un certo punto, si era notevolmente complicata per lui a causa di un highside a sette giri dalla fine che, però, gli ha comportato solo la perdita di un paio di posizioni. Diventa così una gara a tre con Ayumu Sasaki (scattato dalla pole position) e Joel Kelso (idolo di casa), ma l'australiano non riesce a tenere il passo degli altri e deve "accontentarsi" del terzo posto.

Gara complicata, invece, per Jaume Masià, che conserva la testa del Mondiale nonostante l'8° posto di oggi, ma le lunghezze di vantaggio su Ayumu Sasaki si riducono a quattro (217 a 213). Peggio va a Daniel Holgado, vittima di una caduta nel giro di ricognizione e solo 13° al traguardo, ora a 195 punti, 20 di distacco dal duo di testa.

Motomondiale: prossimo appuntamento

La prossima settimana (dal 27 al 29 ottobre) il Motomondiale sarà di scena sul Chang International Circuit di Buriram per il Gran Premio di Thailandia. Salvo complicazioni meteorologiche, divenute una costante in questo tour asiatico, le gare scatteranno alle 6:00 (Moto3), 7:15 (Moto2) e 9:00 (MotoGP) italiane.