Formula 1, Alonso parteciperà alla super season del mondiale endurance

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


Non è un mistero che Fernando Alonso abbia un debole per il Mondiale Endurance ed in particolare per i prototipi. Lo dimostra anche il fatto per cui nello scorso weekend il pilota asturiano abbia partecipato all’annuale 24 ore di Daytona arrivando 38° al traguardo nonostante i consueti problemi tecnici che hanno tenuto Alonso ai box per gran parte della gara, confermando la sua poca fortuna per quanto riguarda gli inconvenienti legati all’affidabilità delle vetture che guida. Comunque la corsa dello scorso weekend ha confermato le voci che lo davano come sicuro partecipante alla classica 24 ore di Le Mans che si terrà nel prossimo mese di giugno, ma ecco la mossa a sorpresa del pilota della McLaren: Fernando Alonso parteciperà all’intero campionato del Mondiale Endurance. L’ufficialità è arrivata nella giornata odierna, con il pilota asturiano che salterà solamente un appuntamento, quello della 6 ore del Fuji a causa della concomitanza del GP di Austin di Formula 1.
In tal modo, il team Toyota Gazoo Racing del WEC avrà a disposizione anche il due volte campione del mondo di Formula 1 per la prossima super season che si aprirà nel prossimo mese di maggio con la 6 ore di Spa e si concluderà nel 2019 con la 24 ore di Le Mans.

Alonso ha già avuto modo di testare la Toyota TS050 Hybrid qualche mese fa sul tracciato del Bahrain ed il suo sogno di partecipare al WEC sta per realizzarsi.
Anche se si tratta di un campionato molto impegnativo, Alonso non perderà di vista l’obiettivo di riportare al successo la McLaren, scuderia che in questi anni spesso lo ha appiedato a causa di problemi con la power unit Honda. Nella stagione di Formula 1 2018, il team di Woking è passato ai motori Renault che garantirebbero una migliore affidabilità, e che potrebbero permettere alla McLaren di tornare competitiva, ma la passione di Alonso ha permesso al due volte campione del mondo di intraprendere una strada diversa, provando a gareggiare nelle LMP1 ibride del Mondiale Endurance, in modo da conquistare la tripla corona, divenendo uno dei pochi piloti ad aver partecipato sia alla gara di Montecarlo in F1, sia alla 500 miglia di Indianapolis, sia alla 24 ore di Le Mans.

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