F1, pagelle Gp Australia: Vettel beffa Hamilton. Bene Raikkonen,gara anonima per Bottas. Disastro Haas.

Pubblicato il autore: Giovanni Esposito Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Si è conclusa il primo Gp stagionale con la vittoria di Sebastian Vettel che beffa Lewis Hamilton grazie ad una strategia perfetta. Gara anonima per l’altra Mercedes di Valteri Bottas: che disastro nel team Haas.

Lo scontro riprende. Si è conclusa la prima gara stagionale della nuova stagione della Formula 1 con la vittoria di Sebastian Vettel: il tedesco si è messo davanti a tutti beffando Hamilton con un’ottima strategia. Conclude il podio Kimi Raikkonen autore di un week-end positivo lottando fino all’ultimo giro con Daniel Ricciardo che si lascia sfuggire, ancora una volta, la possibilità di andare sul podio nel Gran Premio di casa. Ottima gara anche Fernando Alonso che, grazie ad una splendida rimonta, riesce a prendere la quinta posizione mettendosi davanti a Max Verstappen autore di un week-end non totalmente positivo. Disastro in casa Haas: le due monoposto fanno una grande partenza riuscendo ad ottenere la quarta posizione e difenderla per gran parte della corsa ma due errori ai box costano molto caro a Magnussen e a Romain Grosjean che saranno costretti al ritiro.

PAGELLE DEL GRAN PREMIO D’AUSTRALIA

Sebastian Vettel 9: Il week-end non era cominciato nel migliore dei modi: il suo compagno di scuderia si mette costantemente davanti dimostrando di avere un ottimo passo, il tedesco va in difficoltà. Durante le qualifiche si migliora e trova il feeling con la monoposto e in gara beffa Lewis con un’ottima strategia e un gran passo gara rispondendo tempo su tempo ai record dell’inglese.

Lewis Hamilton 9: L’Inglese campione del mondo dimostra ancora una volta il suo enorme talento: sempre davanti nelle prove libere e rifila ben 7 decimi in qualifica al duo Ferrari dimostrando il potenziale della monoposto. Partenza ottima in gara ma non riesce mai a dare lo strappo vincente per la fuga e viene tallonato costantemente dalle Rosse di Maranello fino a quando la Virtual Safety Car non lo “danneggia” perdendo una posizione nei confronti di Vettel. La colpa della mancata vittoria non è sua.

Kimi Raikkonen 8: Il finlandese dimostra di essere in uno stato di forma ideale: trova subito un ottimo passo con la monoposto e riesce addirittura a stare davanti al suo compagno di squadra. La partenza è ottima come il passo gara ma, dopo la sosta ai box, si perde per strada cosa che gli costerà la seconda posizione a discapito di Hamilton.

Daniel Ricciardo 7.5: Il pilota italo-australiano compromette la sua gara dal venerdì: non rallenta per le bandiere gialle e si prende una penalità di 3 posizioni sulla griglia che non lo fanno competere per la vittoria della corsa. Si riscatta in gara risalendo posizioni su posizioni arrivando ai piedi del podio subito dietro la Ferrari di Raikkonen.

Fernando Alonso 8: Il pilota spagnolo, dopo due stagioni difficili, rinnova con la Mclaren credendo nel progetto e, dopo questo primo gran premio, dimostra di poter lottare addirittura per il podio. Le prove libere lo proiettano costantemente nella top ten ma un errore durante le qualifiche gli costa la Q3. Lui però non si arrende e concede spettacolo rimontando ben 5 posizioni per un quinto posto finale.

Max Verstappen 6: Il pilota Olandese dimostra di poter lottare per la vittoria riuscendo a piazzarsi sempre vicino sia alla Ferrari che alla Mercedes ma la gara non è delle migliori. In partenza si fa infilare da Kevin Magnussen senza mai riuscire a passarlo: un testacoda lo fa andare dietro e, alla ripartenza, si mette dietro Alonso senza mai riuscire a guadagnarsi la posizione.

Valteri Bottas 5: La sua monoposto ha un potenziale che gli permette di giocarsi la vittoria ma lui non trova mai il passo giusto e accusa un ritardo sempre di mezzo secondo rispetto al compagno di scuderia. Durante le qualifiche fa un errore fatale che gli costa la sostituzione del cambio: retrocesso in 15esima posizione non riesce mai a rimontare chiudendo all’ottavo posto dietro alla Renaul di Nico Hulkenberg.

Team Haas 3: Entrambi i piloti stanno facendo una gara mostruosa tenendo la quarta e la quinta posizione ma poi tutto va incredibilmente storto per due errori fatali ai box: prima rientra Kevin Magnussen e i meccanici sbagliano ad infilare la posteriore sinistra compromettendo la sua gara e qualche giro dopo anche Grosjean viene tradito dal team americano per un errore simile sull’anteriore sinistra. Un’occasione d’oro sprecata.

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