Ferrari, parlano Vettel, Leclerc e Binotto:”Competitivi in Bahrain”

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio


Operazione riscatto.  Questo è l’obiettivo della Ferrari in Bahrain , il cavallino vuole cancellare la brutta prestazione nella gara inaugurale di Melbourne dove Vettel e Leclerc hanno chiuso rispettivamente al quarto e a quinto posto,  lontanissimi dalle due Mercedes di Bottas e di Hamilton e dalla Red Bull di Verstappen. In Bahrain la Ferrari dovrà partire bene sperando che il lavoro svolto al simulatore da parte del terzo pilota Pascal Wehrlein porti i suoi primi frutti . Lo scambio tra i dati del simulatore e quelli della pista è stata una delle debolezze riscontrate dalla rossa a Melbourne. La SF90 è molto sensibile alla regolazioni e in Australia ha riscontrato problemi nelle curve a bassa velocità . Ma in Bahrain l’asfalto è piatto e sicuramente metterà in risalto il telaio e l’aerodinamica della SF90. I problemi alla power unit riscontrati in Australia potrebbero avere influito sulla velocità della rossa limitando il motore elettrico che è collegato al turbo compressore. La differenza di velocità nei confronti della Red Bull e soprattutto della Mercedes è emersa nella velocità nelle curve a bassa velocità e nei rettilinei . Il team di Maranello ha deciso di preservare il motore in Australia a causa di un errore nella configurazione areodinamica nel sistema di raffreddamento e questo spiegherebbe il mancato utilizzo di mappature aggressive e questo ha inciso sull’eccessivo consumo dei pneumatici.  L’eccessivo degrado dei pneumatici riscontrato sulle C4 di Vettel e sulle C3 di Leclerc è imputabile solamente ad un assetto sbagliato ed escluderebbe problemi riguardanti l’affidabilità.In Bahrain,  in un circuito duro la Ferrari si troverà a suo agio così come è avvenuto nel 2017 e nel 2018 dove Vettel conquistó due vittorie. La sensazione che la rossa abbia dovuto giocare in difesa in Australia per non incappare in problemi meccanici. La Ferrari dovrà spingere subito in Bahrain sugli sviluppi così come hanno fatto gli avversari. La Red Bull ha messo in pista in Australia la RB15 che doveva entrare in Cina nel terzo GP della stagione mentre la Mercedes era reduce da una settimana di test a Barcellona poco brillanti , ha accelerato gli sviluppi . La rossa che quest’anno compie 90 anni dovrà dimostrare che a Melbourne c’è stato solo un piccolo incidente di percorso con l’obiettivo di ritornare ad essere la macchina veloce vista nei test invernali di Barcellona. Sakhir sarà una pista che determinerá le varie forze in campo tra i vari team anche se siamo solamente al secondo GP della stagione.

Sebastian Vettel ha presentato il secondo appuntamento della stagione,  il pilota tedesco ha dichiarato:”La pista del Bahrain,  dal punto di vista del pilota si può considerare una circuito normale. Non è facile prendere subito il feeling su questo tracciato nelle prove libere perché la pista è molto abrasiva , è sporca di sabbia e tira un gran vento. Ogni errore si paga caro soprattutto in tempo sul giro: basta stare leggermente fuori dalla traiettoria e le ruote iniziano subito a pattinare e si perdono decimi nel giro.  I tratti dove si può superare sono la curva 1 e la curva 14 dopo due rettilinei”.

Stessa lunghezza d’onda per Charles Leclerc:”La pista del Bahrain è molto tecnica e noi piloti in questo tracciato troviamo spesso condizioni estreme, questo circuito esalta il mio stile di guida,ho gareggiato in F2 e ho subito raccolto ottime prestazioni in questo tracciato. L’anno scorso è stata più dura perché ero agli inizi della mia carriera in F1 . Non vedo l’ora di scendere in pista con la rossa voglio portare a casa un ottimo risultato “.

Il team principal e direttore tecnico Mattia Binotto ha annunciato che la Ferrari ha portato diverse novità in Bahrain, l’ingegnere italo-svizzero ha dichiarato:”In Bahrain capiremo se avremo risolti i problemi che abbiamo avuto in Australia e a causa di fattori esterni non ci siamo riusciti ad esprimere il nostro potenziale , siamo che i nostri avversari anche in Bahrain saranno molto forti”.

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