Formula Uno: cosa aspettarsi dalla ripresa delle gare? Il pensiero di Rosberg

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

La Formula Uno è finalmente pronta a tornare in pista dopo i cinque mesi di stop dovuti alla pandemia da Covid-19. Si comincia con un doppio appuntamento in Austria, nel circuito del Red Bull Ring, dove si correrà i prossimi 5 e 12 luglio. Una situazione piuttosto anomala quella che vivranno scuderie e piloti, mai costretti ad un periodo d’astinenza dalle corse tanto prolungato. Ci sarà da valutare innanzitutto la condizione dei piloti e il loro grado di “confidenza” con le monoposto che potrebbe anche essersi “appannato” dopo il lungo periodo lontano dai circuiti.

Cosa bisognerà aspettarsi, dunque, alla ripresa del mondiale di Formula Uno? A rispondere ci ha pensato Nico Rosberg, un vero veterano del Circus, che ha vinto il suo unico titolo mondiale nel 2016, alla guida di una Mercedes, a coronamento di una carriera pluridecennale condotta sempre su buoni livelli.

L’ex pilota tedesco è stato intervistato dal sito Speedweek, cui ha dichiarato che l’utilizzo del simulatore di gara in questo periodo di pandemia potrebbe aver costituito un fattore vincente per quei piloti che, il prossimo 5 luglio, si ritroveranno a scendere in pista:
Se fossi ancora un pilota in attività passerei delle ore al simulatore. Credo che aiuti a tenere i sensi svegli – ha detto Rosberg – Immaginate se Federer fosse costretto a tornare in campo dopo cinque mesi, si sentirebbe spaesato il primo giorno. Il simulatore ti aiuta ad allenare le tue abilità e mantenere un livello elevato. Sono convinto che i piloti che lo abbiano usato durante questa quarantena ne trarranno vantaggio in Austria”.

Un fattore, quello delle corse virtuali, che potrebbe dunque avvantaggiare Charles Leclerc, tra i piloti più attivi in materia di virtual racing.

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