F1, Hamilton vince su 3 ruote il GP di Gran Bretagna, ma che finale a Silverstone!

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

Le qualifiche del GP del Regno Unito avevano fatto presagire un dominio assoluto nella gara di domenica: le due Mercedes, infatti, hanno monopolizzato la prima fila in griglia di partenza vantando più di un secondo di vantaggio sul primo inseguitore, Max Verstappen.

Fin da via, le posizioni restano invariate, e la corsa si caratterizza principalmente per due pesanti incidenti, quello al termine del primo giro tra Magnussen e Albon, con il conseguente ritiro del pilota della Haas, e dal botto pauroso di Kvyat nel tratto Maggots-Becketts, causato probabilmente da un cedimento strutturale della sua Alpha Tauri.

Il copione sembra rispettare pienamente le premesse, e nonostante due Safety Car nessuno riesce a spezzare il dominio dei due Mercedes, ingaggiati in una lotta sui tempi, vinta a lungo andare da Hamilton, leggermente più veloce rispetto al suo compagno di squadra.

Vesrtappen è l’unico che riesce ad avvicinarsi ai tempi della scuderia di Brackley, senza mai riuscire a impensierire realmente le due Frecce Nere.

Ma la parata trionfale della Stella a Tre Punte viene spezzata improvvisamente a pochi giri dalla bandiera a scacchi, con un colpo di scena clamoroso.

L’episodio chiave: il crash di Kvyat

L’incidente del pilota russo dell’Alpha Tauri è l’episodio che condiziona in parte l’esito finale del GP di Silverstone.

La gravità dell’impatto causa il secondo ingresso della Safety Car, garantendo così a quasi tutti i piloti di sfruttare l’occasione per effettuare il pit stop, anticipato di qualche giro rispetto alle previsioni fornite dalla Pirelli.

Solitamente non rispettare i dati della Pirelli non comporta problemi seri, ma il circuito di Silverstone tende a stressare notevolmente le gomme, sottoposte a valori di Forza G altissimi a causa dei tanti curvoni veloci presenti sul tracciato inglese.

Alcuni piloti hanno spinto eccessivamente, curando poco le proprie gomme, causando così non un normale degrado, ma dei veri e propri danni strutturali, sfociati poi in forature, le quali sarebbero state evitate se il primo stint fosse durato qualche giro in più.

Il primo è stato Bottas, che al 50esimo giro dei 52 previsti, mentre occupa la seconda posizione, si vede esplodere l’anteriore sinistra in Curva 3; il finlandese deve effettuare un intero giro di pista con una gomma forata, la quale causa inevitabilmente un pit stop aggiuntivo, comportando così una perdita di tempo enorme per il 77, il quale ha concluso la corsa perfino fuori dalla zona punti.

Stesso esito per Sainz, impeccabile fino al 51esimo giro in quarta posizione, ritrovatosi dopo l’inconveniente nelle retrovie.

Più fortunato invece è stato Hamilton, colpito anche lui da una foratura, ma all’ultimo giro, all’inizio di Curva 6.

Il campione in carica è riuscito a tagliare il traguardo da leader con solo 3 ruote, grazie a un pit stop aggiuntivo effettuato da Verstappen il giro precedente: non è chiaro se la chiamata del muretto box della Red Bull sia arrivata per cercare il giro veloce, visto il gap enorme che l’olandese aveva su Leclerc, o per evitare il problema analogo manifestatosi in precedenza su Bottas e Sainz; sta di fatto che il 6 volte campione del mondo è riuscito a completare il giro conclusivo tenendo la testa della corsa, grazie al vantaggio enorme che aveva su Super Max.

Un finale da brividi, che in qualche modo ha sconvolto la classifica finale: Hamilton, anche se con una ruota in meno, riesce comunque a vincere il GP di casa.

Dietro di lui segue Vesrtappen, non lontanissimo dai tempi dei due marziani della Mercedes, e Leclerc, che coglie il suo secondo (insperato) podio stagionale.

Benissimo Ricciardo, quarto con la Renault, e Norris con la McLaren.

Bene anche Ocon, sesto con l’altra Renault, seguito dall’ottimo Gasly su Alpha Tauri e da Albon, in rimonta dopo il contatto e la penalità del primo giro.

Così così la Racing Point, soltanto nona con Stoll; chiude la zona punti Vettel, in grande difficoltà durante tutta la gara con la sua Ferrari.

 

 

 

 

 

 

 

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