F1, divorzio anticipato tra Max Verstappen e Red Bull?

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

Esordito ufficialmente nel 2014 durante le FP1 del GP del Brasile, Max Verstappen è uno dei migliori piloti presenti in griglia di partenza ed è destinato a scrivere pagine importanti della storia del Circus.

L’olandese ha mostrato fin da subito un talento cristallino al volante, ma anche tanta esuberanza, repressa pian piano con il passare delle annate.

La maturità mostrata da Super Max quest’anno sembra ormai consacrare quest’ultimo in maniera definitiva, determinato a giocarsi il titolo Piloti contro Lewis Hamilton, senza temere il confronto e senza mostrare punti deboli.

D’altro canto, la Red Bull non riesce ancora a chiudere il gap con Mercedes, rendendo la rincorsa iridata già logorante di suo molto più difficile e lontana dalla portata del figlio di Jos.

Red Bull in passato aveva puntato il dito contro Renault, accusando in transalpini di fornire una Power Unit non all’altezza del livello delle monoposto progettate da Adrian Newey.

Il passaggio ai propulsori Honda avrebbe dovuto garantire al team di Milton Keynes un cambio di rotta, forti di un pacchetto completo, in grado di insidiare i campionissimi della Mercedes.

Ma la realtà è ben diversa dalle aspettative, complice anche la regola della mappatura unica inserita dal GP di Monza, con la quale sembrano essere stati penalizzati proprio i motori giapponesi, divenuti la causa dei due ritiri consecutivi di Max Verstappen nelle ultime 2 gare.

Red Bull ha puntato tutto su Super Max, ma i media olandesi in queste ultime ore stanno ipotizzando un addio anticipato tra le 2 parti, voluto proprio da Verstappen, consapevole che i mezzi forniti da Milton Keynes non bastano per prevalere su Lewis Hamilton.

Sul tavolo resta comunque un contratto firmato dal numero 33 che lo lega al team di Helmut Marko fino al 2023, ma è presente anche una clausola che consentirebbe a Verstappen di sciogliere il suo legame con Red Bull qualora la monoposto fornita non sia in grado di lottare costantemente per il titolo.

Per evitare uno scenario simile, a Milton Keynes dovranno fare gli straordinari per sfornare una monoposto vincente, e al termine del 2021 il contratto con Honda  (in teoria) dovrà essere rinnovato, ma a quel punto potrebbero essere prese decisioni drastiche pur di raggiungere gli obiettivi posti, sia dalla scuderia, sia dal pilota.

 

 

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