F1, il Circus farà tappa in Arabia Saudita a partire dal 2021

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

Il 2020 ha restituito agli appassionati numerose tappe iconiche e suggestive, oltre ad aggiungerne nuove altrettanto spettacolari: Mugello e Portimao come new entry, Nurburgring, Imola e Istanbul Park come ritorni, notevolmente graditi.

Ma la F1 guarda già avanti, senza dimenticare i progetti avviati prima della pandemia legata al Coronavirus, e in questi giorni si è tornato a parlare di uno Stato che ormai da tempo bussa prepotentemente al calendario iridato del Circus: l’Arabia Saudita.

Stando ai progetti di un anno fa, il Regno avrebbe accolto per la prima volta la Formula 1 nel 2023, nell’incredibile impianto multimiliardario ora in costruzione a Qiddiya (situato a 40 chilometri dalla capitale Riyadh), una struttura paradisiaca in grado di vantare uno sfondo meraviglioso, caratterizzato da imponenti catene montuose; un paesaggio da sogno, pronto a ospitare hotel, campi da golf, parchi di divertimento, parchi acquatici, stadi, passando poi all’autodromo che si snoderà proprio in mezzo alle principali attrazioni del complesso commerciale.

Il lay out del circuito non è ancora stato definito, ma la progettazione procede in stretta collaborazione con Alexander Wurz, ex pilota di Formula 1, il quale ha aiutato gli organizzatori dell’evento a ideare la pista tramite i simulatori, cercando di inserire tutti i tratti amati dai piloti e di sfruttare i tanti dislivelli presenti nella zona. In più, l’idea di base è che il tracciato diventi il più lungo del calendario, superando perfino Spa-Francorchamps!

Tuttavia, i lavori sono stati rallentati dal Covid-19, e la data d’inaugurazione della struttura inevitabilmente slitterà, ma l’Arabia Saudita non alza bandiera bianca, ed è evidente quanto il Paese arabo punti sul Circus; basti guardare alla sponsorizzazione di Aramco, la compagnia petrolifera del Regno, divenuta global partner della F1, nonché title sponsor dei GP d’Ungheria e di Spagna.

In queste ultime ore è trapelata la notizia che il GP d’Arabia Saudita potrebbe essere presente nel calendario iridato del 2021, con una gara che si disputerebbe su un tracciato cittadino nella città di Jeddah, la seconda più grande del Paese dopo Riyadh. A prescindere dalle problematiche del Covid-19, l’idea era quella di anticipare l’ingresso del Regno prima del completamento di Qiddiya, progettando un circuito cittadino utile per soli 2 anni, per poi spostare l’evento sul mastodontico autodromo vicino Riyadh, ma con i ritardi di quest’ultimo  Jeddah potrebbe tornare ancor più utile alla famiglia reale, visto che la città prolungherebbe la sua permanenza oltre i due anni pianificati originariamente.

La tappa sarebbe collocata a novembre, prima dell’evento conclusivo di Abu Dhabi, concedendo così il massimo tempo possibile agli organizzatori per ultimare il circuito; non ci resta che attendere ulteriori notizie a riguardo.

 

 

 

 

 

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