F1, l’ingrata Aston Martin ingaggia Vettel, scartando un membro fondamentale come Sergio Perez

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

 

Il futuro in F1 può riservare grandi sorprese, e presto il dominio Mercedes potrebbe incontrare ostacoli non semplici da sormontare.

L’attuale Racing Point, già coinvolta in numerose discussioni legate al Copygate, torna al centro delle discussioni con l’ultima notizia di mercato trapelata questa mattina: Sebastian Vettel vestirà i colori del marchio inglese a partire dalla stagione 2021.

Un colpaccio vero e proprio, utile a garantire al 4 volte campione del mondo una seconda chance per riscattarsi dagli ultimi anni turbolenti vissuti in Ferrari.

L’abilità del tedesco alla guida, unita all’importante supporto economico di Lawrence Stroll e al prestigio del marchio Aston Martin, può veramente condurre il nuovo team al vertice della classifica, visti anche i cambi regolamentari del 2022, ideati per mescolare le carte in tavola.

Di tutta questa vicenda, rimane un mistero l’atteggiamento della scuderia nei confronti di Sergio Perez, pilota maturo ed esperto, e non solo: il messicano gareggia con l’attuale Racing Point dal 2014, quando ancora il team portava la denominazione di Force India.

Checo è stato fondamentale per la crescita di una scuderia dalle pretese umili, partecipando ad attività legali che hanno favorito il cambio di gestione nell’estate 2018, contribuendo così alla permanenza della squadra in F1, vicina al fallimento per svariati mesi.

E anche a livello di risultati, Perez ha conquistato 5 podi tra il 2014 e il 2018 con la Force India, contribuendo al raggiungimento del quarto posto Costruttori nel 2016 e nel 2017.

Una vera e propria colonna portante della scuderia, ma il Checo Perez adesso si ritrova senza sedile per il 2021, con la concreta possibilità di non poter partecipare al prossimo Mondiale di F1.

Un quattro volte campione del mondo attira ed è normale che sia così, ma Perez aveva siglato un contratto triennale che sarebbe scaduto nel 2022 con l’attuale Racing Point.

E invece, proprio sul più bello, il contratto del messicano è stato stracciato, senza un reale demerito legato ai risultati, impedendogli di cominciare a raccogliere concretamente i frutti del suo duro lavoro con la scuderia di Lawrence Stroll, la quale ha smentito categoricamente ogni rumors del possibile approdo di Vettel in Aston Martin, e lo stesso Team Principal della squadra anglo-canadese, Otmar Szafnauer, aveva affermato nella giornata di ieri che l’attuale pilota Ferrari non rientrava nei piani della Casa di Gaydon.

Una figura misera, deplorevole, ma sta di fatto che adesso Perez può sperare in un posto in Haas o in Alfa Romeo qualora Kimi Raikkonen dovesse decidere di appendere il casco al chiodo.

Ma entrambi i team orbitano nell’ambiente Ferrari, e in F2 ci sono molti giovani piloti della FDA che si stanno mettendo in mostra, lasciando presagire su chi possa ricadere l’eventuale decisione.

E nel frattempo la futura Aston Martin getta le basi  puntando su Vettel e su Stroll junior, figlio dell’attuale Patron della Racing Point…

 

 

 

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