La F1 del futuro, tra carburanti ecosostenibili e una possibile riduzione dei costi

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

Nel weekend in cui Lewis Hamilton ha eguagliato il numero di successi di Michael Schumacher, la Formula 1 si guarda intorno e scruta solo nuvoloni neri all’orizzonte: il Circus deve fare i conti con una scarsa attrazione da parte dei grandi marchi automobilistici, i quali preferiscono investire le proprie risorse sulla cugina elettrica della F1, la FE, e certamente l’addio di Honda non costituisce una pubblicità positiva per la massima categoria automobilistica.

Il 2022, con la semplificazione delle monoposto e con il budget limitato, dovrebbe livellare i valori presenti in griglia, paurosamente squilibrati a favore dei Top Team, creando così un’era inedita per la Formula 1, nella quale potenzialmente tutti sono in lotta per vincere, dove il pilota può fare la differenza, creando così GP incerti e risultati tutt’altro che scontati e prevedibili.

Il nuovo CEO del Circus, Stefano Domenicali, è chiamato tuttavia a risolvere un’altra problematica, legata in primis ai motori e ai costi.

La F1 ha introdotto i propulsori ibridi nel 2014, eppure marchi come BMW, Porsche, Jaguar hanno preferito la Formula elettrica, e la stessa Mercedes gareggia in entrambe le categorie, segnale che qualcosa non funziona come dovrebbe. D’altro canto, non è una novità che le Power Unit siano eccessivamente costose, oltre al fatto che, sotto il punto di vista dell’impatto ecologico, il mercato delle corse presenti offerte più allettanti.

I vertici del Circus stanno già correndo ai ripari, puntando sullo sviluppo di carburanti ecosostenibili con l’intento di introdurli in F1 nella seconda metà del decennio attuale, e si pensa anche a un’altra rivoluzione motoristica, la quale non prevede di tramutare le attuali Formula 1 in full electric , ma rivedere il progetto Power Unit sembra una necessità primaria per la F1.

Al momento si tratta ancora di bozze, ma alcuni rumors confermerebbero che con una rivoluzione simile alcuni marchi stiano già prendendo in considerazione di entrare a far parte del Circus: Red Bull, per esempio, ora dovrà trovare una soluzione per sostituire il buco lasciato da Honda, ma un’indiscrezione suggerisce che nel 2027 monterà i propulsori Porsche!

Anche se queste voci venissero smentite, inevitabilmente la Formula 1 attirerà l’interesse delle più importanti Case automobilistiche riducendo i costi e salvaguardando l’ambiente, e necessita di farlo per non perdere il prestigio già da anni messo in discussione.

 

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