F1, la McLaren diventa in parte americana

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

Rilanciare il marchio McLaren è un imperativo che gli uomini di Woking si sono posti dopo aver toccato il fondo nel 2018.

Il secondo team più vincente della F1 si accinge a chiudere per il secondo anno consecutivo una stagione in netta crescita, con l’intento di agguantare il terzo posto nella classifica Costruttori nel GP conclusivo di Abu Dhabi.

La strada è ancora lunga per tornare in vetta, ma in McLaren le ambizioni sono veramente alte e il cambio regolamentare previsto per il 2022 potrebbe consentire al team inglese di tornare definitivamente in cima allo schieramento.

Zak Brown e Andreas Seidl al momento sono del tutto meritevoli per il rilancio della squadra, nonostante la grossa crisi economica scaturita dal Covid-19, con conseguente riduzione del personale e la vendita della storica sede di Woking.

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Nonostante ciò, il team fondato dal leggendario Bruce vede numerosi spiragli di luce per il futuro: la prossima stagione, nonostante il congelamento parziale dello sviluppo delle monoposto, McLaren potrà contare sulla Power Unit Mercedes, auspicando a un ulteriore salto in avanti a livello prestazionale. Inoltre, ad affiancare il talentoso Lando Norris ci sarà il fenomenale Daniel Ricciardo, il quale occuperà il posto lasciato da Sainz, impegnato con la sua nuova avventura in Ferrari.

Come se non bastasse, stando alle notizie riportate da Sky uk, sembrerebbe che un consorzio di investitori sia disposto ad acquisire una parte del pacchetto azionario del team inglese; la cordata americana, composta dal marchio MSP Sports Capital (coinvolta già nei principali eventi sportivi americani ed europei), dalla società d’investimento privata The Najafi Companies e dalla UBS O’Connor, filiale del colosso finanziario svizzero, conseguirebbe il 15% del Team nel 2021, raggiungendo poi il 33% nel 2022, con un beneficio economico per la squadra inglese pari a 185 milioni di sterline.

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Nell’arco di due anni McLaren è riuscita a cancellare le stagioni disastrose dell’era Honda, e ora ha tutti i requisiti necessari per iscriversi al gruppo di contendenti per il titolo iridato a partire dal 2022.

 

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