F1, Mercedes tra rinnovi e cessioni di quote

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

Dopo un 2020 dominato, Mercedes si appresta a iniziare il 2021 con qualche strano movimento dietro alle quinte, perché se è vero  il detto “squadra che vince non si cambia” a Brackley non mancano certamente le novità e le ombre dopo l’ennesima stagione portata a termine con una superiorità schiacciante.

La prima riguarda la novità annunciata in mattinata legata alla suddivisione della squadra, frazionata in 3 parti spartite ugualmente: il gruppo Daimler gestisce ora solo il 33,3% (un calo brusco se si considera la precedente quota pari al 60% iniziale) mentre il restante 66,6% viene diviso tra la multinazionale britannica Ineos, già Title Sponsor del team campione in carica, e Toto Wolff, il quale, grazie al rinnovo annunciato stamane, continuerà a ricoprire il ruolo di Ceo e team principal della Stella fino al 2023 e godrà di un aumento del 3,3% rispetto alla quota precedente.

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Il nuovo triumvirato della Stella costituisce da una parte un rinforzo economico grazie all’azienda privata del Regno Unito specializzata nello sviluppo di prodotti petrolchimici, ma dall’altro mette in luce un processo di disimpegno da parte della Case tedesca verso la F1, dovuto dagli ingenti tagli finanziari dovuti dalla crisi mondiale legata al Covid-19.

Durante l’anno alcune voci di corridoio accennavano a un possibile addio della Casa di Stoccarda al Circus tramite la totale acquisizione da parte della stessa Ineos, un’indiscrezione smentita categoricamente dallo stesso Toto Wolff, ma alla luce dei fatti il rumor è stato in parte confermato: la macchina delle prossime annate scenderà in pista sempre con motori e telaio Mercedes e la struttura del team ufficiale di F1 non muterà, ma questo parziale allontanamento di Daimler fa scattare qualche sirena, non perché il team in sé per sé sia a rischio, viste le tante collaborazioni portate avanti con marchi di altissimo prestigio, ma più per quelle che potrebbero essere le prestazioni della scuderia in futuro.

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E se tutto ciò avesse influito sul rinnovo di Lewis Hamilton? Il 7 volte campione del mondo britannico ha annunciato di voler correre con Mercedes nel 2021, e la pagina Twitter della Stella ha annunciato che a breve verrà comunicata l’ufficialità del rinnovo, arrivato tuttavia con un anomalo ritardo, rispetto anche allo stesso Bottas, già rinnovato dalla Stella da mesi.

Dalle dichiarazioni di Hamilton si evince qualcosa di molto interessante: il campione di Stevenage afferma di voler proseguire con la scuderia di Brackley, di voler raggiungere tanti altri traguardi nonostante gli infiniti successi, ma effettivamente parla solo del prossimo anno. Possibile che nei progetti del 44 ci sia quello di prendere parte al campionato del prossimo anno, l’ultimo prima della rivoluzione regolamentare che rimescolerà le carte in tavola? In fin dei conti nel 2021 The Hammer guiderà una monoposto stratosferica e quasi impossibile da raggiungere visti i regolamenti congelati, con l’intento di raggiungere gli 8 titoli mondiali, le 100 vittorie e le 100 pole position in carriera, primati mai stabiliti prima d’ora, e un eventuale ritiro dopo aver vinto tutto costituirebbe un’uscita di scena da star, da uomo dei record, da campione incontrastato e imbattibile che fino all’ultimo si è posto nuovi ambiziosi obiettivi, lasciando a malapena le briciole agli avversari.

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In fin dei conti, lo stesso Hamilton qualche mese fa aveva dichiarato di non mancare molto al suo ritiro

 

 

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