F1, lo strano caso di Hamilton “disoccupato”

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

Record storici come quelli della Ferrari di Schumacher sono stati infranti contro ogni aspettativa dal binomio Hamilton-Mercedes e alle porte sembra prospettarsi un’altra stagione di potenziale dominio, un altro anno utile per rendere i palmares di entrambe le parti ancor più leggendari, eppure c’è un fatto che stona nel rapporto apparentemente sensazionale tra Lewis e il team di Brackely: il rinnovo del contratto.

Il 7 volte campione del mondo era in scadenza con la Stella e dal primo gennaio 2021 ufficialmente non è più legato con un accordo scritto al team capitanato da Toto Wolff, aspetto che sicuramente fa storcere il naso a molti addetti ai lavori, soprattutto perché sia Mercedes sia Hamilton non dovrebbero avere nessun dubbio sul prolungamento della loro esperienza condivisa in F1.

Qualche settimana fa il profilo ufficiale della scuderia anglo-tedesca aveva pubblicato un post, annunciato che l’ufficialità del rinnovo sarebbe arrivata a breve, ma le ultime voci sembrerebbero alimentare ulteriori perplessità, confermando di fatto che ancora l’intesa definitiva non è arrivata e che, al momento, Mercedes può contare solo su Valtteri Bottas.

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Ma quali potrebbero essere le motivazioni che si celano dietro a questo tira e molla? Si vocifera che Hamilton stia trattando per stabilire svariate condizioni del contratto, e non solo il compenso economico, ma anche la durata del nuovo accordo e la sua immagine all’interno del team. Di fatto il sette volte campione del mondo non vuole modificare il proprio stile di vita fuori dal Paddock e vuole accertarsi che tale richiesta venga rispettata.

Lo stesso Toto Wolff aveva dichiarato che non c’era fretta nell’ufficializzare il rinnovo, ponendo il limite di tempo fino ai test di Barcellona di inizio marzo, ma Ola Kallenius, presidente del gruppo Daimler, avrebbe invece imposto al manager austriaco di chiudere le trattative al più presto. Il consiglio di amministrazione della Daimler sembra non gradire l’atteggiamento e le richieste di Hamilton, al quale sarebbe stato offerto un contratto con condizioni diverse, sotto tutti i punti di vista (meno vantaggioso in termini economici e con meno stagioni garantite in Casa Mercedes).

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Kallenius sembrerebbe disposto addirittura a ripiegare verso George Russel se l’intesa finale tra le due parti dovesse tardare ulteriormente e per Hamilton potrebbe essere molto pericoloso continuare a giocare con il fuoco: il giovane pilota inglese impegnato adesso con la Williams ha dimostrato nel GP di Sakhir di avere la stoffa per diventare un grande di questo sport e, visto il vantaggio tecnico notevole di cui gode Mercedes, certamente non sarà un cambio di sedile ad arrestare la marcia incontrastata del team di Brackley (lo testimonia il ritiro inaspettato di Nico Rosberg al termine dell’annata 2016). In questa partita tra Daimler e Hamilton il gruppo di Stoccarda gode del vantaggio fornito dal giovane e tatentuoso pilota di King’s Lynn come riserva d’eccellenza, e a rimetterci in una clamorosa separazione sarebbe il neo baronetto d’Inghilterra.

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Difficile credere che uno dei binomi più vincenti della storia della F1 possa interrompere la propria collaborazione senza riuscire a trovare un punto d’incontro, ma è altrettanto anomalo che l’accordo non sia stato trovato entro la fine del 202o. A questo punto diventa anche difficile prevedere con certezza a quale scenario la F1 assisterà; l’unica certezza al momento è che Lewis Hamilton non è legato a nessuna squadra.

 

 

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