Tutto su Sergio Perez: dal “No” della Ferrari all’approdo in Red Bull

Pubblicato il autore: Silvia Zanchi Segui

Sergio Perez, quando il 20 gennaio ha rilasciato la sua prima intervista come pilota Red Bull, ha ammesso di aver sempre sperato di entrare a far parte di un top team del genere e di esser felice per l’opportunità arrivata per lui al momento giusto. Ora può dimostrare quanto valga ed è certo che in Messico siano già tutti innamorati della scuderia austriaca. Ha poi aggiunto di esser consapevole del fatto che un’occasione così importante capiti solo una volta nella vita, ecco perché vuole con tutte le forze che funzioni. Solo qualche giorno fa, ha però confessato di aver più volte pensato al ritiro. Sembra infatti che sia solo grazie alla sua famiglia se ha trovato la forza di persistere nel motorsport agli inizi della carriera, poco dopo il trasferimento in Germania (per lavorare con Bmw). Il dubbio, questa volta misto a paura, gli era sorto anche lo scorso settembre quando il rinnovo con la Racing Point si capiva non ci sarebbe mai stato. La possibilità di restare a piedi nel Circus per Checo era tangibile tanto quanto quella di Sebastian Vettel dopo il licenziamento da Ferrari (comunicato e gestito in modo penoso dal Tp Mattia Binotto).

Anche grazie alla sua prima vittoria, in Sakhir, avvenimento record in quanto avvenuto dopo aver corso in ben centonovanta Gran Premi, Perez è riuscito a convincere Christian Edward Horner ed il resto dello staff, compresi Helmut Marko ed il co-fondatore Dietrich Mateschitz a dargli la chance di vincere con loro. Si vociferava che Checo sarebbe stato preso dalla statunitense Haas in quanto Red Bull, per il posto ricoperto negli ultimi due anni da Alex Albon, aveva già incontrato il tedesco Nicolas Hülkenberg.

Chi è Sergio Perez

Trentun anni compiuti il 26 gennaio, nato a Guadalajara (Messico), ha un fratello più grande, Antonio, che corre nella National Association for Stock Car Auto Racing (NASCAR).  Sergio è diventato padre per la prima volta (il piccolo si chiama Sergio Jr) nel 2017 e nel giugno del 2018 si è sposato con la sua bella Carola Martinez. La coppia ha avuto anche una figlia, Carlota, nel 2019.

Come molti suoi colleghi, iniziò da bambino sui kart. Il debutto in Formula 1 risale a dieci anni fa con Sauber. Dopo aver frequentato la Ferrari Driver Academy si era parlato di un suo ingaggio da parte della Rossa. Nonostante fosse sostenuto dall’imprenditore Carlos Slim (Telmex) a Maranello però scelsero il tedesco Vettel, fresco di premi iridati con Red Bull. Il secco “no” giunse proprio da Luca Cordero di Montezemolo che non lo riteneva pronto per il team. Perez migrò in McLaren nel 2013 per poi approdare in Force India, da due stagioni Racing Point ed oggi Aston Martin.

Cosa accadrà alla Racing Point

La RP, come annunciato all’inizio del 2020, da questa stagione sarà denominata Aston Martin Racing. L’imprenditore canadese Lawrence Stroll ne è sia il fondatore che il proprietario e, dopo aver acquisito il 20% delle quote di AM Ltd (si dice per circa 200 milioni di sterline) ha deciso di prenderne il comando. Si, tecnicamente non ha la maggioranza (50% più 1) ma è lo stesso che fu per Gianni Agnelli in Fiat – che deteneva il 28% delle quote. La casa automobilistica britannica ha una storia ed un prestigio da proteggere e con l’uscita di Investindustrial di Andrea Bonomi, Stroll ha la possibilità, nonché il dovere, di risollevare le finanze dell’azienda – nata nel 1913 – anche attraverso la Formula 1.

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