F1, Haas categorico: cacciato Mazepin e fine partnership con Uralkali


La decisione era nell'aria, ma ora c'è l'ufficialità: Mazepin, pilota russo, è licenziato dalla scuderia Haas. Il tutto in seguito a quanto sta accadendo in Ucraina, con l'invasione della Russia di Putin con l'obiettivo di far cadere l'attuale governo. Il licenziamento del pilota russo è solo l'ultima di una lunga fila di sanzioni per escludere atleti e squadre del paese dell'est Europa. La stessa fine è stata riservata alle nazionali russe dei vari sport, escluse dalle competizioni internazionali e non solo, anche dai videogiochi, come per Fifa. Insomma una vera e propria risposta all'avanzata russa in territorio ucraino. Oltre all'aver strappato il contratto a Mazepin, la Haas ha deciso di interrompere con effetto immediato la partnership con Uralkali, azienda mineraria vicina al presidente russo Putin e proprietà del padre di Mazepin, Dmitry.

Al posto del russo dovrebbe essere ingaggiato Pietro Fittipaldi, terzo pilota del team statunitense e nipote del due volte iridato in F1, Emerson. Il 25enne avrebbe convinto il proprietario, Gene Haas, perché appoggiato dal ricchissimo sponsor “Banco do Brasil”, una delle principali banche del Paese. Soldi che rimpiazzerebbero la perdita dello sponsor Uralkali.

Mazepin licenziato, le parole del pilota russo

L'ufficialità di quanto scritto sopra non ha fatto altro che confermare ciò che già c'era nell'aria. Il tutto è stato comunicato dalla scuderia statunitense.

"La Haas ha scelto di terminare con effetto immediato la collaborazione con Uralkali e il contratto con il pilota Nikita Mazepin. Così come il resto della comunità della Formula 1, il team è scioccato e rattristato dall’invasione dell’Ucraina e si augura una rapida e pacifica fine del conflitto".

Il pilota russo ha voluto commentare quanto deciso dalla Haas in un post su Twitter.

"Sono molto deluso. Nonostante le raccomandazioni FIA (i piloti possono correre con bandiera neutrale, ndr) e il fatto che avessi detto sì a ogni condizione pur di andare avanti, tutto è stato ignorato: è stata una scelta unilaterale. Grazie per chi ha cercato di capire. Ho fatto tesoro del mio periodo in F1 e spero di poter tornare in tempi migliori. Dirò altre cose prossimamente".