MotoGp, test Buriram: Marquez è il più veloce. Rossi 14esimo

Pubblicato il autore: Valentina Segui


Nel giorno del suo 25esimo compleanno Marc Marquez si è regalato la prima posizione della seconda giornata di test in Thailandia. Marquez è stato l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’ 1’30”.
Dopo essere stato a lungo in seconda posizione alle spalle di Pedrosa, nell’ultima ora Marc ha provato un time attack che gli ha consentito di piazzarsi davanti a tutti con un tempo di 1:29.969. Lo spagnolo ha completato 97 giri ed è stato il pilota più veloce nel passo gara.
“Il modo migliore per festeggiare il mio compleanno è stare in sella ad una moto perché è quello che mi piace fare. Oggi è stata una giornata positiva. Abbiamo provato tante cose, tra cui una nuova carena che mi è piaciuta abbastanza. Abbiamo provato anche gli pneumatici che la Michelin ha portato qui, ma sembra che in gara non useremo quelli. Alla fine della giornata abbiamo il setup migliore e questo mi ha permesso di essere così veloce. Però è una lotta serrata. Ci sono molti piloti in un secondo. Domani proveremo altre cose ma sono sicuro che stiamo seguendo la strada giusta”.

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In seconda posizione, staccato di 158 millesimi, c’è il compagno di squadra Dani Pedrosa, a conferma dell’ottimo lavoro svolto dalla Honda durante l’inverno.
“Stiamo lavorando molto in questi giorni perché abbiamo ancora molte cose da capire: il circuito, il setup e altri aspetti su cui dobbiamo lavorare. Abbiamo migliorato il nostro ritmo rispetto a ieri ma c’è ancora molto lavoro da fare. Domani cercheremo di migliorare ancora”.

In terza posizione si piazza la Ducati di Jack Miller, che continua a stupire in sella alla moto di Borgo Panigale, staccato di 60 millesimi  da Pedrosa e 216 millesimi dalla vetta della classifica.

Continuano i problemi in casa Yamaha, anche se a fine giornata Vinales è riuscito a scalare la classifica nel time attack, facendo registrare un tempo di 1:30.274.
“Nell’ultima mezz’ora abbiamo fatto un passo avanti, ma mai avevamo perso un’intera giornata. Abbiamo lavorato sull’elettronica e domani continueremo ad adattarla al mio stile di guida. Non so se io e Valentino stiamo seguendo percorsi diversi. Stiamo cercando di avere una moto che si adatti al mio stile di guida, che è diverso da quello di Valentino e Zarco. Se voglio vincere il mondiale devo avere una moto che mi piace”.

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A meno di un decimo da Vinales si è piazzato Zarco, che nel passo gara è stato molto più efficace dei due piloti ufficiali.

Danilo Petrucci ha chiuso in sesta posizione davanti ad Alex Rins che insieme al compagno di squadra Iannone (undicesimo) hanno provato una nuova configurazione aerodinamica.

Dopo aver dominato la prima giornata di test Crutchlow si è piazzato ottavo,  a mezzo secondo da Marquez.
Chiudono la top ten i due piloti Ducati, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, che hanno accusato un ritardo rispettivamente di mezzo secondo e sette decimi dalla vetta.
Dovizioso sembra non preoccuparsi del nono tempo: “Non tutti lavorano allo stesso modo. C’è chi vuole fare il giro veloce a tutti i costi. Io preferisco concentrarmi sul lavoro da fare sulla carena e sul telaio. Dobbiamo prendere decisioni importanti che influenzeranno tutta la stagione”.
Meno soddisfatto invece Jorge Lorenzo: “Come ho detto a Sepang il nuovo motore e il nuovo telaio hanno molti aspetti positivi ma anche negativi. Questa mattina ho avuto un problema alla moto ed ero un secondo più lento. Ma anche con la seconda moto non è andata bene. Sono troppo lento rispetto agli altri”.

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Giornata da dimenticare anche per Valentino Rossi, 14esimo in 1:30.888, a quasi un secondo da Marquez. L’elettronica sta preoccupando Valentino, che addirittura si dice convinto di non poter risolvere questi problemi in vista della prima gara, che scatterà tra un mese in Qatar.
“Di mattina abbiamo iniziato con un buon ritmo. Siamo riusciti ad essere più veloci rispetto a ieri. Avevamo molte cose da fare, soprattutto con l’elettronica, ma non siamo riusciti a trovare la soluzione per migliorare. A metà giornata abbiamo provato i nuovi pneumatici, ma non ho riscontrato miglioramenti. Ma comunque siamo tutti molto vicini. L’elettronica è un aspetto su cui dobbiamo lavorare. Durante l’inverno i giapponesi hanno lavorato con l’obiettivo di migliorare questo aspetto, ma ancora siamo indietro. Questo mi preoccupa perché stiamo soffrendo. Non credo che per la gara in Qatar riusciremo a risolverlo. Per il momento non c’è soluzione”.

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