Morte Nicky Hayden: la famiglia chiede 6 milioni di risarcimento

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Il pilota americano Nicky Haiden il 22 maggio 2017 è deceduto in seguito ad un investimento avvenuto cinque giorni prima a Misano Adriatico mentre si allenava in bicicletta. Il 13 giugno scorso il gip aveva deciso di mandare a processo il 31enne di Morciano che causò l’incidente, con l’accusa di omicidio stradale.
La famiglia dello statunitense, morto ad appena 35 anni, chiederà un risarcimento di 6 milioni di euro all’investitore, nell’ambito del processo per omicidio stradale che comincerà il prossimo 10 ottobre a Rimini.

La difesa della parte civile non ha accettato il rito abbreviato ed è quindi uscita dal processo probabilmente riservando un’azione civile. Sono state depositate tre perizie: quella della Procura, dei difensori e della parte civile; per la Procura, il ragazzo che ha investito Hayden, al momento dell’incidente viaggiava a 72,8 km/h, quando la velocità massima era di 50 km/h consentito in quel tratto di strada. Stando alla ricostruzione, poi, se avesse viaggiato a 50 km/h sia continuando a velocità costante, sia reagendo e frenando, l’incidente sarebbe stato evitato.

La posizione del perito della difesa è totalmente diversa, dove punta sulla responsabilità di Hayden, sostenendo che l’automobilista, trovato negativo all’alcol test, avesse rispettato il limite di velocità, l’ex pilota non rispettando lo stop, sarebbe comunque finito contro l’auto.

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