Motogp, piano Dorna per la ripartenza del mondiale con 12 0 16 gare

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Si sta profilando un possibile piano della Dorna per riprendere il mondiale della Motogp con 12 o 16 gare.

In questi giorni stiamo assistendo a una vera a propria girandola di ipotesi sulla ripartenza di tanti sport. E anche la Dorna sarebbe all’opera per far ripartire il mondiale della Motogp sospeso a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. In riferimento, ai possibili scenari per la ripartenza delle gare, il boss della Dorna, Carmelo Ezpelata, ha rilasciato un’intervista al programma Cambia el Mapa! Nel coso dell’intervista il numero uno della Dorna, infatti, ha descritto tutti i vari tentativi di accordi con i circuiti. In particolare, questi accordi riguarderebbero circuiti europei. Poiché l’intento è quello di far svolgere più di dieci gare.

Il piano della Dorna per riprendere il campionato mondiale di Motogp con 12 o 16 gare

Sul portale web MotoGP.com è riportata l’intervista di Carmelo Ezpelata nella quale espone il piano della Dorna per la ripresa del mondiale della Motogp: “La nostra idea era quella d’iniziare a fine luglio e di organizzare degli eventi in Europa fino a metà novembre e da quel momento in poi, se fosse possibile fino a metà dicembre, recuperare gli eventi extraeuropei nella parte calda dell’emisfero. Al momento il numero massimo di gare che si potrebbero disputare dopo le cancellazioni è di 16 tenendo in considerazione la possibilità di farne alcune fuori dall’Europa. Stiamo gestendo tra le 12 e le 16 gare“.

Il piano Dorna per la ripresa della Motogp, gli accordi con il governo spagnolo

Il boss della Dorna, Carmelo Ezpelata, nell’intervista ha esposto anche le modalità operative per far svolgere le gare della Motogp in Spagna: “Abbiamo stabilito le basi con il Consiglio dell’Andalusia, il Consiglio Comunale di Jerez, come e cosa sarà fatto, come sarà l’organizzazione. Abbiamo presentato la nostra proposta, l’hanno accettata ed è la stessa che abbiamo presentato al governo spagnolo“. Ezpelata ha anche precisato che: “Abbiamo elaborato un protocollo dove abbiamo ridotto il numero di persone che fanno parte del circus Motogp portandolo a 1.300“.
Ipotizzando la permanenza dello stato attuale di emergenza sanitaria, le gare della Motogp sarebbero, come si ipotizza per molti altri sport, a porte chiuse.
Inoltre, considerando le restrizioni negli spostamenti tutt’ora in vigore, la Dorna starebbe approntando anche delle soluzioni per lo spostamento dei team: “In questo momento i cittadini extraeuropei dovrebbero venire in Europa almeno 14 giorni prima del primo Gran Premio. Poi, tutte le squadre, compresi gli addetti ai lavori europei, devono fare un test prima di lasciare il loro Paese, e non dev’essere più tardi di quattro giorni prima del momento in cui entreranno nel Paese dove si svolgerà il primo Gran Premio. Da questo momento in poi, arriveranno tutti col proprio test a certificare che, quattro giorni prima di venire in Spagna – luogo del primo GP in Europa – non avevano il Coronavirus. Inoltre faremo anche un altro test quando arriveranno in circuito. Dopo di che, ogni giorno avremo una squadra di medici delle clinica Quiròn a controllare che le persone impegnate nella gara non abbiano sintomi e controlleremo le temperatura di ognuno di loro“.
Infine, Ezpelata ha rivelato che oltre alle trattative con il governo spagnolo, sono in corso contatti anche con l’Austria e l’Italia.

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