Iannone e Wada in appello uno contro l’altro!

Pubblicato il autore: VERONICA RUSSOMANDO Segui

 

Iannone ricorre in appello contro la sospensione di 18 mesi per doping, la Wada Word Antidoping Agency ricorre in appello per chiedere 4 anni di sospensione per Andrea Iannone.

Il 31 Marzo 2020 la Corte disciplinare della FIM ha stabilito che Iannone ha assunto doping in maniera accidentale attraverso il consumo di carne ma il reato, seppur accidentale appunto, e’ stato commesso e pertanto ha stabilito lo stop forzato di 18 mesi per il pilota.
Ora il pilota ha deciso di ricorrere in appello per chiedere l’annullamento della sentenza, ma nello stesso momento l’Agenzia Mondiale Antidoping ha deciso anche lei di ricorrere in appello per chiedere esattamente l’opposto e cioè che i 18 mesi di squalifica diventino ben 4 anni.
Se si verificasse questa ultima ipotesi la carriera di Iannone sarebbe finita e sarebbe finita nel modo più brutto per qualsiasi pilota! Tutto il team Aprilia, che si e’ ha espresso la sua solidarietà aspettando i 18 mesi della sentenza, e il pilota ora non possono che attendere il loro destino.
Si deciderà nelle prossime settimane, si aspetta quindi la comunicazione della data dell’udienza.
I 4 anni richiesti sarebbero una pena davvero dura da scontare e sicuramente eccessiva agli occhi di tanti. Ricordiamo che Iannone era stato trovato positivo ad un controllo effettuato in occasione del Gp della Malesia a Sepang lo scorso 3 novembre. La sostanza trovata fa parte del gruppo degli steroidi androgeni anabolizzanti vietati dal codice Wada

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