Rio 2016 nuoto, batterie prima giornata: record italiano per la 4×100 stile donne, Detti in finale

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
epa05310557 Gabriele Detti of Italy celebrates after winning in the men's 400m Freestyle Final of the LEN European Aquatics Championships 2016 in London, Britain, 16 May 2016. EPA/PATRICK B. KRAEMER

Gabriele Detti in finale nei 400

Sono partite le gare in vasca alle olimpiadi di Rio, con la prima giornata di batterie che regala un record del mondo, un’altro sfiorato e un’italia a due faccie,con un ottimo Detti che centra la finale dei 400 stile col terzo tempo e il record italiano della 4×100 femminile, in mezzo a molte prestazioni deludenti.

LE GARE-

Si parte con i 400 misti uomini, e subito nella terza batteria in acqua quello che è il favorito, Kosuke Hagino, sontuoso nelle prime due frazioni, e controllo finale con stile libero a spasso per un tempo finale di 4:10.00, vincendo la batteria davanti al britannico Litchfield, 4:11.95, e all’australiano Fraser Holmes. Malissimo Verraszto. Nella seconda i nostri due azzurri, Turrini e Marin, molto male. Sesto Marin  con 4:17.88, ottavo Turrini con un orrendo 4:18.39, a oltre sette secondi dal personale. Spettacolo invece in testa, con l’americano Kalisz e il campione del mondo Seto che se le danno di santa ragione: ha la meglio l’americano con 4:08.12. Hagino sembra aver speso di meno, sarà una bella finale tra questi tre. Si entrava con il 4:13.55 dello spagnolo Pons, grande occasione mancata per Turrini. Non comincia benissimo l’olimpiade azzurra.

Poi in acqua le ragazze, con i 100 farfalla. Nella prima batteria vince la ormai famosa Yusra Mardini, la rifugiata siriana che trainò il proprio gommone verso la Grecia, ma è più in la che arrivano le migliori. Quarta batteria e la campionessa in carica, mamma Dana Vollmer, fa 56.56, davanti alla cinese Chen, 57.12, e all’ungherese Szilagyi. Quinta batteria con Ilaria Bianchi, che chiude sesta con un orrendo 58.48 ed è fuori nettamente(21ma). Batteria vinta dalla Worrell, con un buon 56.96.Ultima batteria alla favorita Sjostrom con un’ottimo 56.26, davanti alla strepitosa 2000 Oleksiak, canadese, con 56.73 al record nazionale, e alla cinese Lu con 57.08. Bene anche un’altra 2000, la Ikee con 57.27 al record nazionale. Per la Bianchi gara inspiegabile, bastava 58.12 per passare, per la bolognese che quest’anno all’europeo aveva fatto 57.42. Fuori anche la canadese Thomas e l’australiana Groves.

Dopo un’inizio cosi negativo, è il turno di Gabriele Detti per cercare di cambiare questa onta negativa. E ci riesce in pieno, chiudendo la sua fatica al terzo posto con un’ottimo 3:43.95. Finalmente una conferma! Queste le sue parole ai microfoni Rai :” Ho tirato perche è rischioso in queste batterie ed è un niente rimanere fuori. Per stasera voglio tornare con un grande sorriso. I migliori sono Sun e Horton, ma tutti gli altri sono pericolosi, il livello è spaziale”  Lo precedono lo statunitense Dwyer in 3:43.43 e il favorito Mack Horton, apparso in controllo . Nella batteria prima Sun Yang cammina in 3:44.00, accellerando solo nel finale: Sembra lui il favorito.Pothain in batteria 4 spara già un’ottimo 3:45.43, e acciuffa l’ultimo posto disponibile, lasciando fuori Park. Non granchè  Guy, sesto, e Jaeger, settimo, fuori Stjepanovic e il tedesco Vogel.Finale stanotte alle 3 e mezzo e Detti c’è!

Si ritorna in difficoltà nei 400 misti femminili: Sara Franceschi, la nostra atleta più giovane, sedici anni, non bene in 4:48.48, probabilmente il peggior tempo della sua stagione, ma si può perdonare. Luisa Trombetti male uguale, 4:45 per lei e ultimo posto nella sua batteria. Fuochi d’artificio da Katinka Hosszu, che con 4:28.53 va a 15 centesimi dal record del mondo della Ye, che invece affonda. Dietro di lei Belmonte e Dirado, dentro tutte le migliori.

Per una che viene sfiorato, un record del mondo che cade, nei 100 rana : strepitoso infatti Adam Peaty, che vola in acqua in 57.55, record abbassato di quasi 40 centesimi. Gli altri molto dietro, con il Giapponese Koseki a 58.91 el Brasiliano Silva a 59.01. Male Van Der Burgh, che non è sembrato al meglio. Si salva dall’ecatombe italica Andrea Toniato nei 100 rana: 1:00.45 per lui, vicino al suo personale, più o meno quanto nuotato in tutta la stagione.

Chiusura in bellezza per le azzurre della 4×100, che vincono la loro batteria con un’ottima prestazione di squadra, conclusa dalla Pellegrini con un’ottimo finale, in cui passa la Heemskerk e resiste alla Sjostrom. Il tempo di 3:35.90 è record italiano migliorato di quasi due secondi. Erika Ferraioli apre in 54.91, benino, poi Silvia Di Pietro con un ottimo 53.96 lascia ad una straordinaria Aglaia Pezzato con 53.86 , chiude la Pellegrini in 53.17. Veramente una grande prestazione. Miglior tempo per l’Australia, con una Cate Campbell devastante in 51.80, davanti agli USA con una sorprendente Ledecky in 52.64 in ultima.

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