Nuoto, Barelli: “Servono le linee guida del Cts per riaprire le piscine”

Pubblicato il autore: Francesca Albarella Segui


Oggi l’ANSA ha riportato le ultime dichiarazioni del Presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, riguardo la riapertura delle piscine dopo lunedì 4 maggio.

Il Cts deve comunicare le linee guida per riaprire le piscine. “Gli allenamenti possono ripartire a condizione che l’ufficio presso la Presidenza del Consiglio, sentito il Comitato tecnico scientifico, dia le linee guida per riprendere l’attività. Se queste non arrivano, nessuno può riaprire“, queste sono le parole del Presidente della Federnuoto. Ha anche aggiunto: “Lo dice chiaramente la lettera G, art. 1 comma 1 del dpcm, quindi non riguarda solo i nuotatori, ma tutti gli atleti degli sport individuali che potevano riprendere ad allenarsi: se non arriva questa autorizzazione non possiamo riprendere, saremmo dei fuorilegge“. Le ragioni per cui neanche i top atleti possano tornare ad allenarsi sono chiare a tutti e Barelli ha voluto appunto illustrare la situazione dicendo: “Tutta l’Italia tiene le piscine chiuse e non aprono per pochi atleti. La Federnuoto comunque si è rimboccata le maniche e, nonostante la situazione generale, aprirebbe i due-tre centri federali a Milano, Roma e Verona. Infine, Barelli ha spiegato: “L’ Acqua Acetosa del Coni non può aprire da lunedì se non arriva questa autorizzazione, che contiene le prescrizioni che dicono a quali condizioni si può tornare ad allenarsi. Noi abbiamo mandato già una settimana fa le nostre indicazioni sulla ripresa e sono anche molto rigide: le linee guida o sono erogate da loro o accettano direttamente le nostre, ma qualcosa dobbiamo avere. Anche al ministero stanno aspettando queste prescrizioni. C’è anche da dire che quando arriveranno e se dovessero essere complicate, servirà tempo per studiarle“.

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