Europei volley: trionfa la Russia, Germania sconfitta in finale
Alla fine, almeno la finale, va come da previsioni. Ad alzare la coppa tanto ambita è la Russia, una delle squadre più solide e complete del torneo. Ma per poter vincere ha dovuto lottare su ogni pallone per 5 set contro una Germania che ha tirato fuori una prestazione enorme, dopo poco più di 24 ore dai 5 set della sfiancante semifinale contro la Serbia. Non riesce un secondo miracolo ai tedeschi: dopo aver battuto i favoriti serbi, devono inchinarsi ai russi.
Il primo set non è quasi mai stato in discussione. La Russia parte forte e mette subito in chiaro le cose. Il muro di Vlasov e Volvich intrappola i tentativi avversari. A metà set, Grozer tenta la rimonta: mette a terra un ace, ma i suoi tentativi vengono frustrati da Volkov che realizza 3 aces nel parziale. Che si chiude con un attacco di Mikhylov.
Ma il secondo set è immediatamente di marca tedesca. I ragazzi di Giani vanno subito avanti e ci rimangono per tutto il parziale con un vantaggio sempre rassicurante. Cresce l'attacco(al 48%), Fromm che attacca al 50% e la ricezione. Gli schemi funzionano alla perfezione(Kampa orchestra degli attacchi in pipe da manuale) e la Russia perde il primo set all'interno dell'Europeo.
Nel terzo set, però, i russi provano a rimettere la testa avanti. Volkov si dimostra giocatore completo e in serie mura Grozer e poi fa un ace con un palla corta e dolcissima che inganna la ricezione teutonica. Il parziale è quello più combattuto e spettacolare. Grozer ha un'efficacia del 71% con 7 punti(tra i quali due aces) nel parziale. Grankhin può invece disporre di un roaster di schiacciatori particolarmente ispirati tra lo stesso Volkov, Mikhaylov e anche i centrali(due punti a testa per Volvich e Kurkaev). E così la Russia torna avanti con un'altra schiacciata di Mikhylov.
Il quarto set è un completo monologo della Germania: 52% contro il 30% in attacco, 5 muri a 1 e 1 ace a 0. E in più un Krick semplicemente stellare nell'attaccare con precisione chirurgica e nello sporcare tutti i palloni; un Grozer in stato di grazia che trascina i suoi compagni di squadra. I tedeschi scappano subito e acquisiscono un vantaggio sempre più consistente. La Russia si incarta e comincia a pensare al tie break. A cui ovviamente si arriva, grazie all'ennesima palla messa a terra da Grozer.
Nel quinto set l'opposto tedesco rischia la santificazione quando stoppa per due volte consecutive a muro gli avversari di turno. Ma qualcosa si inceppa e la Germania diventa più fallosa in attacco. Errori che costano cari al cospetto di una Russia che riprende a macinare il proprio gioco. Mikhaylov(solo 3 punti nel 4 set) ricomincia ad attaccare i palloni che contano. Il suo attacco consente alla Russia di prendersi il break decisivo che li porta alla vittoria. Una vittoria che arriva proprio con l'attacco dell'opposto.
Una gara spettacolare. Due ore e mezzo di pallavolo di altissimo profilo con due formazioni che non si sono minimamente risparmiate. La sfida, che doveva essere a senso unico, si è dimostrato uno spot per questo sport. Grandi attacchi, grandi difese e schemi eccezionali. La Russia si è dovuta sudare la vittoria. Basta un dato: i russi non avevano perso un set fino ad ora. Giani invece ha sfiorato un miracolo: per lui è il secondo argento da allenatore consecutivo agli Europei. Ha preso una squadra giovane e l'ha trasformata in un gruppo compatto e che se l'è giocata con tutti. Un esempio da seguire.
