Europei volley: trionfa la Russia, Germania sconfitta in finale

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui


Alla fine, almeno la finale, va come da previsioni. Ad alzare la coppa tanto ambita è la Russia, una delle squadre più solide e complete del torneo. Ma per poter vincere ha dovuto lottare su ogni pallone per 5 set contro una Germania che ha tirato fuori una prestazione enorme, dopo poco più di 24 ore dai 5 set della sfiancante semifinale contro la Serbia. Non riesce un secondo miracolo ai tedeschi: dopo aver battuto i favoriti serbi, devono inchinarsi ai russi.

Il primo set non è quasi mai stato in discussione. La Russia parte forte e mette subito in chiaro le cose. Il muro di Vlasov e Volvich intrappola i tentativi avversari. A metà set, Grozer tenta la rimonta: mette a terra un ace, ma i suoi tentativi vengono frustrati da Volkov che realizza 3 aces nel parziale. Che si chiude con un attacco di Mikhylov.
Ma il secondo set è immediatamente di marca tedesca. I ragazzi di Giani vanno subito avanti e ci rimangono per tutto il parziale con un vantaggio sempre rassicurante. Cresce l’attacco(al 48%), Fromm che attacca al 50% e la ricezione. Gli schemi funzionano alla perfezione(Kampa orchestra degli attacchi in pipe da manuale) e la Russia perde il primo set all’interno dell’Europeo.
Nel terzo set, però, i russi provano a rimettere la testa avanti. Volkov si dimostra giocatore completo e in serie mura Grozer e poi fa un ace con un palla corta e dolcissima che inganna la ricezione teutonica. Il parziale è quello più combattuto e spettacolare. Grozer ha un’efficacia del 71% con 7 punti(tra i quali due aces) nel parziale. Grankhin può invece disporre di un roaster di schiacciatori particolarmente ispirati tra lo stesso Volkov, Mikhaylov e anche i centrali(due punti a testa per Volvich e Kurkaev). E così la Russia torna avanti con un’altra schiacciata di Mikhylov.

Leggi anche:  Asian Men’s Volleyball Championship: trionfa l’Iran, Kazemi è l’MVP

Il quarto set è un completo monologo della Germania: 52% contro il 30% in attacco, 5 muri a 1 e 1 ace a 0. E in più un Krick semplicemente stellare nell’attaccare con precisione chirurgica e nello sporcare tutti i palloni; un Grozer in stato di grazia che trascina i suoi compagni di squadra. I tedeschi scappano subito e acquisiscono un vantaggio sempre più consistente. La Russia si incarta e comincia a pensare al tie break. A cui ovviamente si arriva, grazie all’ennesima palla messa a terra da Grozer.
Nel quinto set l’opposto tedesco rischia la santificazione quando stoppa per due volte consecutive a muro gli avversari di turno. Ma qualcosa si inceppa e la Germania diventa più fallosa in attacco. Errori che costano cari al cospetto di una Russia che riprende a macinare il proprio gioco. Mikhaylov(solo 3 punti nel 4 set) ricomincia ad attaccare i palloni che contano. Il suo attacco consente alla Russia di prendersi il break decisivo che li porta alla vittoria. Una vittoria che arriva proprio con l’attacco dell’opposto.

Leggi anche:  Europei pallavolo maschile, l'Italia è campione d'Europa

Una gara spettacolare. Due ore e mezzo di pallavolo di altissimo profilo con due formazioni che non si sono minimamente risparmiate. La sfida, che doveva essere a senso unico, si è dimostrato uno spot per questo sport. Grandi attacchi, grandi difese e schemi eccezionali. La Russia si è dovuta sudare la vittoria. Basta un dato: i russi non avevano perso un set fino ad ora. Giani invece ha sfiorato un miracolo: per lui è il secondo argento da allenatore consecutivo agli Europei. Ha preso una squadra giovane e l’ha trasformata in un gruppo compatto e che se l’è giocata con tutti. Un esempio da seguire.

  •   
  •  
  •  
  •