Superlega volley, la quinta giornata di ritorno in 5 punti

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Fonte foto: sito ufficiale lega volley

1) Prova di forza di Civitanova

Nel big match della quinta giornata di ritorno di Superlega volley, la Lube Civitanova ha vinto per 3-1 in casa della Diatec Trentino. Una vera e propria prova di forza per Medei e i suoi ragazzi, capaci di dominare la gara per lunghi tratti. In estrema sintesi, nel primo e nel quarto set non c’è stata partita(13-25 e 14-25), nel secondo i marchigiani con un gran finale hanno ribaltato il precedente vantaggio trentino e solo nel terzo i padroni di casa hanno abbozzato una reazione convincente che li ha portati a conquistare il parziale. Una Lube che ha limitato al minimo gli errori(qualcuno di troppo solo in battuta) e che è riuscita a fare delle lunghe fasi break attraverso il muro(17 complessivi, 5 di uno straordinario Sokolov) e la difesa(Grebennikov si conferma uno specialista). Una Lube che, ancora di più sottolinea la sua candidatura forte per lo scudetto e per la coppa Italia in programma tra due settimane.

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2) Perugia vola sicura a Monza

Nell’anticipo del sabato sera, a provare un allungo in classifica, era stata la Sir Safety Perugia che, in trasferta a Monza, ha risolto la pratica con un secco 3-0. I perugini si confermano in vetta alla classifica, con un punto di vantaggio sulla Lube. E si confermano con grande merito sconfiggendo in maniera netta e autoritaria una Gi Group in risalita nelle ultime settimane(e che, non più di una settimana fa, aveva costretto al tie-break Modena). Zaytsev e Bernardi, a fine match, sono stati concordi nel rimarcare l’ottima prova di squadra che ha saputo tenere sotto controllo gli avversari durante tutto l’arco della gara. E il titolo di MVP se lo aggiudica, ancora una volta, Aaron Russel, ormai sempre più pilastro della Sir, autore di 16 punti con il 65% in attacco.

3) Modena affonda Verona

Non è un momento facile per l’Azimut Modena. Il caso Ngapeth è stato chiuso, per il momento, ma i risultati continuano a essere altalenanti con l’ultima sconfitta contro Perugia che ha seguito la vittoria soffertissima in casa di Monza. Di grandissima importanza è stata perciò l’affermazione contro la quarta forza del campionato, quella Calzedonia Verona che solamente giovedì aveva, senza troppe esitazioni, spazzato via Padova in una delle più convincenti prove stagionali. Protagonista, a sorpresa, Andrea Argenta, opposto di riserva, per l’infortunio di Sabbi che ancora perdura, e che per questa volta non lo ha fatto rimpiangere mettendo a terra 12 punti con il 55% di efficienza.

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4) Trento fallisce la prova di maturità

Se Trento-Lube doveva essere una prova di maturità per la Diatec, la squadra di Lorenzetti ha mancato il bersaglio. Dopo 10 vittorie consecutive i trentini sono letteralmente crollati in casa contro i campioni d’Italia. Senza troppe idee, prevedibili e poco reattivi in ricezione i ragazzi di Lorenzetti si sono consegnati agli avversari che hanno vinto in tutti i fondamentali. Le note positive sono arrivate solamente da Kovacevic ed Eder, unici a lottare, mentre negativa è stata la prova di Vettori, Lanza e Zingel(15 punti in 3). Qualche problema muscolare di troppo ancora non perfettamente smaltito può parzialmente giustificare lo scivolone, ma la sensazione è che questa Trento non sia al livello delle altre grandi del campionato. Si aspetta la coppa Italia per ulteriori indicazioni

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5) Padova non molla

Nonostante un calendario oggettivamente complicato(Modena, Perugia, Trento e Verona nelle ultime 5 gare), la Kioene Padova non ha perso contatto dalla zona playoff. Anzi, è rimasta ben dentro vincendo a Modena e contro Vibo Valentia(in mezzo al quadrittico di fuoco). E ora, con un calendario sicuramente più agevole, ricomincia a correre come prima. Battuta Sora con un secco 3-1 in trasferta con Randazzo MVP del match con 21 punti realizzati. Nelli fa il solito lavoro e, se Petkovic(suo omologo dall’altra parte del campo) vince la gara sui punti(16 a 21), lui quella sull’efficienza(65% a 56%); e ancora si vede un grande Polo, rivelazione di quest’anno con ben 5 muri all’attivo: il centrale italiano è uno dei migliori nel fondamentale.

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