Superlega volley, la terza giornata di ritorno in 5 punti

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Botta e risposta Perugia-Civitanova

Prosegue, serrato, il duello a distanza in testa tra Sir Safety Perugia e Lube Civitanova. Nella terza giornata di ritorno di Superlega volley ci sono state altre due vittorie per le prime due della classe. Non è stata una Sir in grandissimo spolvero quello contro Piacenza, ma è stata cinica quanto basta per volgere la partita a proprio favore nei momenti decisivi. Il secondo set, perso con il solo 29% in attacco, è stato un incidente di percorso che Zaytsev(MVP della partita con 16 punti, il 52% in attacco e il 58% in ricezione) e compagni hanno superato nei successivi due set vinti. D’autorità invece il successo di Civitanova contro Milano che strappa anch’essa il secondo set agli avversari(con un Abdel Aziz da 8 punti nel parziale). Il ritorno di Stankovic si è subito fatto sentire e gli 11 punti del capitano(91% in attacco, quasi infallibile) ne sono una dimostrazione. Lasciati volutamente in fondo i due liberi di Perugia e Civitanova: Colaci e Grebennikov, autentici fenomeni della seconda linea. Determinanti nei momenti caldi del match sono valsi diversi punti in ogni set.

Perde terreno Modena

Lascia un punto alla Candy Arena di Monza l’Azimut Modena che vince, ma solo al tie-break contro Monza. L’unica partita di giornata terminata al tie-break è stata decisamente la più spettacolare con le due formazioni che non hanno lasciato nulla di intentato. Se il primo set sembrava poter volgere tutta la partita in favore degli ospiti, i padroni di casa hanno reagito con orgoglio e, trascinati da un Botto formato nazionale e sull’asse ceca Finger-Dzovoronok, hanno messo in grande difficoltà l’Azimut. Bella gara con pochissimi ace(5, di cui 3 nel quinto set) e molti muri(25 in tutto, quasi equamente distribuiti); ma soprattutto scambi lunghi con difese eccezionali.

Seconde linee

Gennaio è il mese delle influenze, notoriamente, ma sulle squadre della Superlega volley si stanno abbattendo anche altri problemi di natura fisica. Sono diverse, infatti, le seconde linee che gli allenatori hanno dovuto mettere in campo per sopperire all’assenza dei titolari. La Lube in primis che ha recuperato capitan Stankovic al centro ma non ancora Sander in banda. Ma Jiri Kovar può e deve essere considerato qualcosa di più che una seconda scelta per Medei e anche ieri non ha deluso con 16 punti e un buon livello in tutti i fondamentali. Problemi maggiori per Stoychev e Lorenzetti. Il primo ha dovuto fare a meno di Max Holt e Giulio Sabbi. L’assenza del primo è stata coperta da Elia Bossi, autore di una buona prova coronata dal muro decisivo su Buti nel quinto set. Per quanto riguarda il ruolo dell’opposto ci sono state ben 3 soluzioni(nessuna convincente fino in fondo) durante la gara: è partito Argenta, dal terzo set è entrato Pinali(molto bene a muro) per poi far alternare Van Garderen e Urnaut in posto 2(con lo sloveno che si è spesso spostato per attaccare anche da seconda linea). La Diatec Trentino ha invece rinunciato dall’inizio a Kovacevic e Vettori sostituiti da Hoag e Teppan: i due titolari sono entrati nel corso della gara anche se non erano al meglio della forma.

Diatec Trentino alla nona vittoria di seguito

La Diatec Trentino si conferma un diesel. Dopo le iniziali difficoltà la vittoria in rimonta al tie-break contro Latina ha veramente cambiato il corso della stagione. Dopo quella, i ragazzi di Lorenzetti hanno solo vinto. Anche nella giornata di ieri il 3-1 sulla Bunge Ravenna è valso i tre punti e la nona vittoria consecutiva in Superlega volley. Successi che sono valsi anche il quarto posto in solitaria in classifica. Un risultato importante per la Diatec che ha ritrovato unità di gioco anche con un Kovacevic con molti problemi fisici, ma un Giannelli sempre più al centro della squadra. Il grande appuntamento è ora per fine mese quando ci sarà la coppa Italia. Un appuntamento a cui Trento arriverà preparata.

Crisi Vibo Valentia

A poco è servito, per ora, esonerare Lorenzo Tubertini dalla Tonno Callipo Vibo Valentia. La squadra calabrese si trova in difficoltà ancora una volta. E Padova, una delle formazioni più in forma del campionato, non perdona. Anche la sfuriata di presidente e dirigenza non è servita a molto con la squadra che ancora non riesce a riprendersi. E a 9 punti, in terz’ultima posizione, l’obbiettivo playoff sembra ormai definitivamente svanito.

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