Volley, coppa Italia: Civitanova-Perugia, le pagelle del match

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Civitanova-Perugia, le pagelle della Lube Civitanova

Micah Christenson 5,5: non è nella sua serata migliore il palleggiatore della Lube che compie diversi errori di precisione nelle sue alzate. Dopo il primo set sfrutta molto di meno i primi tempi forzando molto, forse troppo, su Juantorena e Sokolov. In battuta, poi, trova soltanto un acuto, mentre spesso sbaglia(4 errori). Una partita con troppi alti e bassi.
Tsvetan Sokolov 7: il top scorer della Lube mette a terra ben 22 punti ed è uno dei migliori in campo. Il grandissimo primo set sembra preludere a una marcia trionfale, ma nel secondo il litigio, e conseguente rosso, con Atanasjievic lo innervosiscono un po. Da quel momento Sokolov cade in qualche errore di troppo, ma in generale è lui con Juantorena a reggere l’attacco marchigiano.
Osmany Juantorena 8: questo Juantorena serve alla nostra nazionale, è vitale. L’italo-cubano fa tutto alla perfezione: batte, riceve, attacca e mura con un margine di errore veramente ridotto. Suona la carica nel quarto set, riesce a mettere a terra palloni difficilissimi e dimostra una volta di più che pur con qualche problema alla schiena è uno dei migliori giocatori del mondo.
Taylor Sander 5: l’inizio dello statunitense è decisamente buono. Nel primo set è tra i migliori in campo, con un turno in battuta che spacca il parziale, ma nel resto dell’incontro sbaglia molto non dando garanzie neanche in ricezione. E le due murate prese consecutivamente si sono fatte sentire sul morale.
Jiri Kovar 5,5: entra nel tentativo di scuotere la Lube nel peggior momento, ma non riesce a dare un apporto soddisfacente. Solamente due punti per lui che non fa nulla di più del suo compitino.
Davide Candellaro 6: in casa Lube è tra i più positivi, soprattutto fin quando Christenson si fida dei suoi centrali. La sfida a muro con Podrascanin è stimolante e il centrale italiano riesce a reggere bene il confronto nella prima parte del match. Per lui 9 punti con 4 muri vincenti che ne dimostrano la buona partita.
Enrico Cester 6: non brillante come nelle ultime uscite, ma comunque sufficiente. I suoi primi tempi sono sempre pericolosi e molto potenti e difficili da difendere. Mette a segno due muri ma non riesce ad avere la solita brillantezza a causa di una distribuzione di De Cecco veramente imprevedibile.
Dragan Stankovic 5,5: il capitano della Lube entra a gara in corso iniziando anche il quarto set. Ma il suo contributo non si dimostra determinante come al solito.
Jenia Grebennikov 6: come al solito prova a raccattare tutti i palloni che transitano dalle sue parti. Spesso ci riesce, altre volte(anche perché ostacolato dai suoi stessi compagni di squadra)no. In generale dà la solita sensazione di solidità e qualità se deve improvvisarsi palleggiatore. A tal proposito: non è obbligatorio sempre palleggiare in salto! L’ultimo disperato tentativo di rivitalizzare l’ultimo pallone fallisce, ma anche lì ci stava per arrivare.

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Civitanova-Perugia, le pagelle della Sir Safety Perugia

Luciano De Cecco 7,5: regista d’autore di un concerto bellissimo, quello della Sir. Il palleggiatore non sbaglia una scelta e, se la ricezione lo favorisce, rende imprendibili i suoi attaccanti. Non ha paura di lanciare nessuno e dà palloni importanti non solo ai soliti noti, ma anche ad Anzani(e tutti lo premiano). Inoltre, in battuta è più temibile del solito: oltre all’ace riesce a mettere spesso in difficoltà la ricezione avversaria.
Aleksandar Atanasikevic 8,5: partita pazzesca dell’opposto di Perugia che chiude con 20 punti e il 61% di efficacia offensiva. Il serbo sente l’aria del grande scontro, percepisce la tensione, la fiuta e ci si tuffa dentro. Il litigio con Sokolov lo carica e trascina la squadra. Il centro del villaggio. E quando il pallone scotta, non sbaglia mai: rivedere il punto della vittoria.
Ivan Zaytsev 7: sicuramente meno brillante rispetto alla prodigiosa semifinale giocata contro Trento, ma lo Zar riesce a dare il suo apporto alla squadra. Il bilancio in attacco parla di 8 punti e il 35%: non numeri straordinari ma che vanno letti alla luce della qualità non eccelsa delle palle che gli sono arrivate. E dimostra un grande spirito di sacrificio prendendosi in ricezione(e anche bene) le responsabilità di Russell.
Aaron Russell 7: il martello statunitense inverte le parti della semifinale del giorno prima. Inizio a rilento con grandi difficoltà a trovare le misure in attacco e finale in crescendo con i set vinti da Perugia che portano il suo marchio. Dimostra anche grande carattere: nella parte decisiva del quarto set subisce un ace da Sokolov, ma restituisce il turno dopo la pariglia con una battuta perfetta in zona di conflitto.
Marko Podrascanin 7: l’ex non perdona neanche questa volta. Solita prova di grande solidità condita da tanti punti(ben 11). A muro in alcuni momenti è pressoché invalicabile e in attacco risponde sempre presente mettendo a dura prova la tenuta del taraflex.
Simone Anzani 7,5: uno dei simboli della grande vittoria della Sir. Le sue lacrime di commozione a fine partita fanno capire quanto tenesse al titolo per cui, ieri sera, ha lottato come un leone. Nella parte finale del quarto set riprende la Lube con un muro e un primo tempo da sogno. E mette a segno altri 13 punti con il 90% in attacco e 3 muri.
Dore Della Lunga 6,5: entra in campo per la battuta e non delude. Mette a segno un ace e diversi altri servizi più che insidiosi per i ricettori avversari.
Massimo Colaci 8: il libero perugino è uno dei migliori in campo. Il suo contributo è determinante in difesa dove riesce a prendere alcuni palloni che favoriscono le rigiocate degli umbri; importantissime alcune difese nel secondo set su un apparentemente inarrestabile Juantorena che suonano la scossa. Averlo in seconda linea dà la sicurezza che a Perugia mancava.
James Shaw e Alexander Berger s.v.: entrano per pochi scambi e danno il loro contributo per la vittoria finale.

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