Superlega volley: una Perugia cinica supera l’ostacolo Ravenna in gara 3

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Dopo la vittoria della Diatec Trentino contro la Blu Volley Verona di ieri, gli occhi erano puntati sul PalaEvangelisti e la sfida tra Sir Safety Perugia e Bunge Ravenna, valida per l’accesso alle semifinali dei playoff scudetto di Superlega volley. Con la Sir favorita d’obbligo, visto il cammino quasi perfetto durante tutta la regular season, Ravenna arrivava alla sfida a mente libera e con l’obbligo di dare il massimo per provare a sovvertire il pronostico. Ma la buona volontà non è bastata di fronte a Perugia che si è dimostrata, per l’ennesima volta, squadra compatta e molto forte. Il 3-0 finale ha rispecchiato piuttosto fedelmente i valori visti in campo, anche se nel terzo set il match è stato equilibrato con gli ospiti che hanno accarezzato l’idea di vincerlo per gran parte del parziale.

Superlega volley, Perugia cinica

Come detto, Perugia si è dimostrata compatta, solida e cinica. La squadra di Bernardi doveva vincere senza esitazioni, dopo la caduta in gara 2, e lo ha fatto senza tema di smentita. Senza Russell, non al meglio fisicamente, Berger è entrato e ha dato il suo contributo, alla fine determinante(11 punti e il 62% in attacco); come al solito il punto forte della Sir è stato il sistema di muro e difesa che ha consentito di guadagnare diversi break sull’avversario. Senza giocare a ritmi forsennati, De Cecco ha scelto con intelligenza i suoi attaccanti privilegiando Atanasijevic in fase di cambio palla(29 palloni alzati al serbo, 20 convertiti in punto), ma non disdegnando i martelli quando questi ultimi avevano la possibilità di avere davanti Santiago Orduna. In più è stato decisivo, soprattutto nel secondo set, il muro: a salire in cattedra, in questo caso, è stato Simone Anzani. Per il centrale proveniente da Verona è stata l’ennesima prova da nazionale con la quale si è guadagnato anche l’opportunità di giocarsi per la prima volta delle semifinali playoff in Superlega. E da protagonista per di più.

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Superlega volley, partita di carattere più che di tecnica

Un dato che balza all’occhio dalle statistiche(anche se era chiaro anche a una visione disattenta della gara) è quello sulle battute sbagliate. Sono state, infatti, ben 35 i servizi errati, distribuiti in maniera quasi omogenea(19 da Ravenna e 16 da Perugia). In particolare nel secondo parziale il gioco si è arenato su una serie prolungata di battute sbagliate interrotta solamente da una fiondata del solito Atanasijevic. Al di là di alcune giocate di classe sopraffina durante la partita diversi sono stati gli errori, anche banali, anche dai giocatori più insospettabili. Paul Buchegger non è riuscito a trovare le misure giuste per far male chiudendo al 39%, Orduna è incappato in una giornata negativa con molte alzate prevedibili e non precisissime. Di contro anche nel campo Sir Podrascanin ha giocato sotto tono rispetto ad altre sue prove. Ma è stata una gara che ha esaltato l’agonismo in campo e protagonisti sono stati infatti i due liberi, Goi e Colaci con alcuni salvataggi in tuffo esemplari.
Ora si delinea il quadro delle semifinali playoff di Superlega volley con Perugia contro Trento e Civitanova contro Modena: le stesse dello scorso anno, curiosamente, anche se in regular season non hanno mantenuto le stesse posizioni della passata stagione.

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