Mondiali volley. Elena Pietrini: “Amo il basket ma voglio partecipare alle Olimpiadi”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
NANJING, CHINA - AUGUST 06: #5 Ofelia Malinov, #6 Moncia De Gennaro, #7 Raphaela Folie, #9 Caterina Bosetti and team mates of Italy celebrate a point during the final match between Brazil and Italy during 2017 Nanjing FIVB World Grand Prix Finals on August 6, 2017 in Nanjing, China. (Photo by Zhong Zhi/Getty Images)

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Il coach della nazionale Davide Mazzanti per i mondiali volley decide di puntare sulla linea verde e dopo Paola Egonu, Ofelia Malinov e Alessia Orro, arriva in azzurro un’altra diciottenne, Elena Pietrini che dal Club Italia in A2 raggiunge il raduno della nazionale maggiore. Martedì scorso ha esordito nella Nations League, con grande emozione la schiacciatrice livornese si è comunque fatta notare:

“Sono molto emozionata per quest’avventura. Sono consapevole che l’asticella si sta alzando. Le più esperte mi stanno aiutando a entrare in un altro mondo. Realtà che mi spinge a crescere in ricezione. E’ un’avventura stancante fisicamente e mentalmente. Gli spostamenti sono lunghi e io li trascorro sui social per restare in contatto con la mia e con il mio ragazzo Andrea. Ho un pupazzo, un panda, che mi ha regalato, dal quale non mi separo mai. Ho finito gli studi e ora mi dedico a tempo pieno alla pallavolo. Ho poche altre passioni. Seguo il basket, ma perché il mio ragazzo ci gioca e perché papà  mi ha trasmesso la passione”.

Mondiali volley: un amore per la ginnastica artistica per la Petrini

Un amore durato fino all’età di 13 anni quello per la ginnastica artistica:

“Per 4 anni ho fatto ginnastica artistica poi a 13 anni ero troppo alta e allora mi sono dedicata alla pallavolo. Conosco la tradizione di giocatrici toscane come Piccinini e Cacciatori, ma non ho idoli. Non vedo l’ora di cimentarmi nel massimo campionato per confrontarmi con le giocatrici più forti e affermate. Ma prima c’è l’estate in azzurro. E’ la mia stella polare. Lavoro in funzione di quell’appuntamento. Sogno di giocare almeno una volta i Giochi. Le prime tre partite con tre sconfitte non sono andate come ci aspettavamo. Dobbiamo avere il giusto atteggiamento ritrovando quell’unità in campo che forse è mancata”.

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