Terza vittoria per l’Italvolley: ko anche la Serbia in Nations League

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Foto da Federazione Italiana Volley Facebook

Non si ferma più l’Italvolley che, nell’impegno domenicale della Volleyball Nations League, batte anche la Serbia padrona di casa(si giocava a Kraljevo) con un secco 3-0 frutto di grande sacrificio e voglia di vincere da parte di Zaytsev e compagni.

Italvolley, i sestetti in campo

Blengini varia poco nell’Italia del giorno prima: l’unica variante è rappresentata dalla presenza al centro di Daniele Mazzone al posto di Enrico Chester. Viene ancora preferito Randazzo in banda al posto di Antonov e Parodi con Juantorena in diagonale con lui e Giannelli-Zaytsev punti fermi in palleggio e in posto 2. Nella Serbia di Nikola Grbic è forte la presenza di giocatori della Superlega con Atanasijevic opposto Kovacevic in banda e la coppia al centro Podrascanin-Lisinac, nuovo acquisto di Trento.

Italvolley, la partita con la Serbia

È subito una grande Italia quella che comincia il primo set. Giannelli conosce benissimo Kovacevic e lo ferma due volte a muro. I serbi tornano in parità ma Atanasijevic non si dimostra freddo e sbaglia diversi attacchi. Nella parte centrale del set gli azzurri scappano aiutati anche dalla buonissima battuta e da qualche errore di troppo avversario fino a chiudere il set 25-21. Il secondo set è probabilmente quello giocato meglio dai nostri che in battuta mettono in grande pressione la ricezione serba e costringono Grbic a qualche cambio. Juantorena continua nella sua gran serata e non sbaglia un colpo, mentre il muro italiano si fa ancora sentire con continuità. Nel terzo set la Serbia è molto distratta e fallosa e non gioca al meglio delle sue possibilità. Non si contano gli errori in attacco degli schiacciatori di casa che non trovano le misure del campo. Per un’Italia più convinta e vogliosa di chiudere la gara non è difficile amministrare il vantaggio che si procura subito. E così chiude il set con il risultato di 25-16.

Italvolley, così ci si diverte

Era lecito attendersi qualcosa in più dalla Serbia, oggettivamente: la squadra di Grbic in questo weekend aveva raccolto solo la vittoria contro la Germania, ma aveva perso nettamente contro il Brasile. E, seppure in fase di pieno rodaggio, giocava davanti al pubblico amico. Invece i serbi hanno sbagliato molto e hanno dimostrato che, per ritrovare unità e compattezza, ci vorrà qualche settimana in più. Di contro l’Italia ha confermato tutte le buone sensazioni lasciate nei precedenti due giorni. Come sabato contro il Brasile ha funzionato benissimo la battuta con 5 ace(3 per Zaytsev, 1 per Juantorena e per Nelli ancora a segno dai 9 metri) e tanti servizi che hanno contribuito a rendere difficile la costruzione del gioco avversario. E, come sabato contro il Brasile, anche il muro ha fatto la sua parte con 9 blocchi vincenti con un solidissimo Daniele Mazzone(3 muri per lui) e un astuto Simone Giannelli(2 muri per lui, entrambi su Uros Kovacevic, suo compagno a Trento: ha studiato perfettamente le sue traiettorie in diagonale). Ha inoltre funzionato bene il sistema di contrattacco che in particolare si è giovato della voglia di tutti gli attori in campo di sacrificarsi in difesa, ma anche in palleggio, offrendo all’occorrenza assistenza adeguata ai propri compagni: uno spirito che piace e con il quale questa nazionale potrebbe andare veramente lontano.

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