Volley, Superlega: Perugia-Civitanova, i temi tattici della finalissima

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

È tutto pronto per il gran finale del campionato di Superlega. Oggi pomeriggio nel canonico orario delle 6 di pomeriggio Sir Safety Perugia e Lube Civitanova si contenderanno in gara 5 il titolo di campione d’Italia, stagione 2017/18. Se da una parte i tifosi perugini si sentono vicini come non mai al primo scudetto della propria storia, i tifosi marchigiani non hanno nessuna intenzione di abdicare. E quindi la gara si prospetta emozionante e spettacolare, sia per la posta in palio sia per le qualità tecniche eccelse dei giocatori in campo.

Perugia-Civitanova: le scelte degli allenatori

Non ci dovrebbero essere sorprese nelle scelte dei due allenatori. Siamo nel finale di stagione e, anche se le energie potrebbero scarseggiare, nessuno si tirerà indietro di fronte alla super sfida. Nella Sir spazio quindi al collaudato sestetto con De Cecco in palleggio e Atanasijevic in posto 2, Zaytsev e Russell di banda(con Berger pronto a entrare per lo statunitense in caso di necessità), Podrascanin e Anzani al centro e Max Colaci a provvedere alla difesa. Neanche Medei dovrebbe rinunciare all’assetto più utilizzato sin qui con la diagonale palleggio-opposto composta da Christenson-Sokolov, la coppia Kovar-Juantorena in banda  e quella Stankovic-Cester al centro con Grebennikov opposto. Partirà invece dalla panchina Sander che potrebbe entrare in abbinamento a Candellaro per Stankovic(per la questione degli italiani in campo): ma, almeno dall’inizio, il capitano è intoccabile.

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Perugia-Civitanova: il fattore campo

Se la serie di finale è stata sin qui equilibratissima(e si è infatti dovuti arrivare a gara 5 per assegnare lo scudetto), il fattore campo è stato un elemento da non trascurare. Infatti le due vittorie a testa per Perugia e per Civitanova sono arrivate nei palazzetti amici con la spinta del pubblico di casa che si è fatta sentire. Ed è fuor di dubbio che il PalaEvangelisti cercherà un’altra volta di appoggiare al meglio i propri beniamini per spronarli a dare il massimo. La Lube è però una squadra solida, capace di non farsi condizionare dal fattore campo per la grande esperienza che hanno alcuni dei suoi più importanti giocatori.

Perugia-Civitanova: partire dalla ricezione

Perugia-Civitanova sarà una partita spettacolare e tiratissima in cui sarà importante, per entrambe le contendenti, mantenere stabile il cambio palla. Per questo sarà importante l’attacco(come suggerisce il sito ufficiale della Sir Safety, ha sempre vinto la sfida chi ha avuto percentuali di efficacia offensiva superiori al 50%), ma ancora di più la ricezione, base di tutte le azioni. Riuscire a mettere in condizione il proprio palleggiatore di giocare a proprio piacimento con un ventaglio di scelte il più ampio possibile sarà fondamentale. Di contro in battuta si cercherà di rompere le uova nel paniere forzando i servizi(e di gente che può farlo, da Sokolov ad Atanasijevic, da Zaytsev a Juantorena, ce n’è). L’importanza della fase di ricezione sta anche nel fatto che i cambi degli allenatori sono stati spesso volti a rafforzare questo fondamentale: così fa Medei che inserisce Sander con Kovar in difficoltà, così ha fatto anche Bernardi che, in gara 4, ha utilizzato Cesarini, fuori dal suo ruolo di libero, come alternativa ad Aaron Russell in seconda linea

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