Cade l’Italvolley contro il Canada: prima sconfitta in World League

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Foto da Federazione Italiana Volley Facebook

Prima sconfitta in World League per l’Italvolley di Gianlorenzo Blengini che, nel primo match del secondo weekend di gare(in programma a San Juan in Argentina) si deve arrendere per 3-1 contro un Canada più determinato e meno falloso in tutti i fondamentali.

Italvolley, i sestetti in campo

Fedele al motto squadra che vince non si cambia, il ct azzurro ripropone la stessa formazione dell’esordio contro la Germania, ovvero con la coppia Anzani-Cester al centro, Giannelli al palleggio, Zaytsev in posto 2, e Antonov in diagonale con Juantorena con Colaci libero. Poche sorprese anche per il Canada con Maar in banda, l’altissima coppia centrale Vigrass-Vandoorn e Gunter opposto(ma sarà sostituito dall’ottimo Sclater che gli ruberà il posto).

Italvolley, la partita contro il Canada

Il primo set è decisamente tirato e difatti si conclude solamente sul 28-26 per l’Italia che riesce a prevalere nel finale grazie, nel computo complessivo ai 3 ace di Antonov(gli unici della partita degli azzurri), e a un gran muro di Juantorena. Nel secondo set la partita è ugualmente tirata con cambi palla veloci e spesso dovuti a delle imprecisioni da entrambe le parti. L’Italvolley si porta in vantaggio di due break, ma viene rimontata grazie a dei bei turni di battuta di Sclater e Maar che riportano prima in parità e poi in vantaggio i canadesi che la spuntano alla fine ai vantaggi. Nel terzo set, nonostante i cambi di Blengini(Parodi per Antonov e Mazzone per Cester) l’Italia è costretta sempre a inseguire gli avversari che grazie ai primi tempi di Vigrass scappa e vince il set per 25-23(nonostante gli azzurri annullino due match point in coda). Il quarto set vede ormai l’Italia scomparire dal campo: il Canada prende molta fiducia e pallone dopo pallone si porta al comando delle operazioni. Il finale è un 25-16 che, per quanto visto nell’ultimo parziale, non è esagerato.

Italvolley, poca attenzione, molti errori

È stato evidente come l’Italia non sia scesa in campo con la stessa combattività mostrata contro Brasile, Germania e Serbia. I ragazzi di Blengini hanno forse sottovalutato l’impegno contro una nazionale comunque temibile e con individualità molto interessanti. Non è stata quindi una gran serata, come confermato dalle parole dello stesso allenatore, al termine del match(riportate dal sito ufficiale della Federazione)

Ci dispiace molto, la gara non è stata proprio brillante; venivamo da un buon week end ma questo non significava aver acquisito chissà che. Abbiamo trovato una squadra che ci ha messo in grande difficoltà proprio dal punto di vista dell’approccio”

spiegando poi come questi momenti di difficoltà possono aiutare a crescere(a cui hanno fatto eco Parodi e Colaci). Ecco, questi momenti possono sicuramente aiutare a crescere se analizzati nella maniera corretta. L’Italia contro il Canada ha peccato in attenzione. Gli avversari non hanno proposto un gioco eccezionale, ma hanno limitato al minimo gli sbagli gratuiti che invece sono fioccati nel campo azzurro. Il Canada ha avuto la pazienza di giocarsi ogni scambio con tranquillità partendo dalla ricezione e arrivando facilmente al cambio palla(merito spesso di un gran Vigrass, autore di 17 punti). L’Italia è stata più carente in ciò e a questo ha unito una battuta davvero poco pericolosa. Gli ace sono stati tutti limitati al primo set e sono arrivati solo da Antonov. Ma dai 9 metri sono stati fatti molti, troppi errori che alla fine hanno pregiudicato il risultato finale. Ha funzionato discretamente bene solo il muro, fondamentale quasi alla pare con gli avversari(11 muri per il Canada, 10 per l’Italia). Ma dagli errori bisognerà ripartire per salire un altro step nel cammino di preparazione che ci porta al Mondiale.

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