Nations League: l’Italvolley perde la prima gara in Giappone contro la Polonia

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Foto da Federazione Italiana Volley Facebook

Nella prima gara del fine settimana in Giappone, l’Italvolley perde al tie-break contro la capolista della competizione, la Polonia, al termine di una gara lunga combattuta

Italvolley, i sestetti in campo

Ci sono molte novità nella formazione dell’Italia che arriva a questo terzo weekend di Nations League: rispetto all’ultima gara, contro l’Argentina, ci sono in campo solo 3 giocatori su 7, ovvero Giannelli, Randazzo e Anzani. Blengini completa il centro con Mazzone, la banda con il ritorno di Lanza, in posto 2 sceglie Nelli e come libero Rossini. Nella Polonia invece non c’è il nuovo acquisto di Modena, Bednorz, con Kwolek e Szalpuk in banda e Konarski in panchina a favore di Kaczmarek in posto 2.

Italvolley, la partita contro la Polonia

Nel primo set appare subito determinante la difficoltà italiana in ricezione con Randazzo che viene cercato spesso e volentieri ma che non riesce a reagire positivamente. Le difficoltà in cambio palla permettono alla Polonia di allungare con un muro sempre ben posizionato e un Kaczmarek sempre efficace. E gli azzurri non riescono a rimontare lasciando il primo parziale agli avversari. Il secondo set si apre con un salvataggio in rovesciata di Rossini che dà un bel segnale a tutta la squadra. L’Italvolley si ripresenta in campo infatti con più grinta e determinazione. Gli scambi lunghi vengono vinti con pazienza e anche il servizio dà il suo contributo(con gli ace di Nelli e Mazzone). E alla fine arriva il muro di Giannelli su un’alzata sbagliata della Polonia(che sotto pressione regala qualche punto). Il terzo set si apre all’insegna dell’assoluto equilibrio con diversi errori da ambo le parti. Poi però la Polonia a muro prende due break e ritrova la fiducia persa nel set precedente. Aumentano gli errori dei nostri(soprattutto in attacco)e cresce l’efficienza degli avversari fino a che l’Italia non sparisce, gradualmente, dal set. Nel quarto set Giannelli e compagni partono bene proprio con il muro del palleggiatore che si conferma in giornata. La maggior qualità al servizio paga e, viste le difese, non stupisce il vantaggio che viene costruito nella prima parte del set. Dopo però un ottimo turno al servizio di Nelli(due ace in fila per lui), Szalpuk in battuta mette in difficoltà gli azzurri che vengono rimontati a causa di una ricezione poco precisa e un Lanza in confusione che sbaglia 3 attacchi di fila. Il parziale rimane così punto a punto, con scambi molto lunghi fino ai vantaggi. Risolti, sul sul 31-29 da un super Gabriele Nelli, autore di un ace e dell’attacco decisivo. Nel quinto set ci sono troppi errori da parte dell’Italia. Ancora Nelli è l’unico terminale offensivo efficace a disposizione di Giannelli. La Polonia fa invece il suo gioco al centro capitalizzando le occasioni di prendere break di vantaggio. E alla fine porta a casa tie-break e partita.

Italvolley, luci e ombre in una partita altalenante

Il weekend in Giappone, come da previsioni, si apre all’insegna della sofferenza. Blengini ha scelto di far ruotare i giocatori per testare un ventaglio, il più ampio possibile, di scelte. Non bisogna quindi sorprendersi se gli azzurri sono stati altalenanti all’interno dello stesso match. Ma, all’interno di questo rendimento intermittente bisogna riconoscere gli elementi positivi e quelli negativi. Una delle situazioni in cui l’Italvolley è più andata in difficoltà è stata quella di cambio palla. La ricezione non ha funzionato a dovere in molti frangenti e la scarsa vena degli attaccanti ha fatto il resto. Male Lanza, al ritorno in azzurro, che non è riuscito a trovare le mani di un attento muro polacco; male anche Randazzo che aveva un’occasione importante di mettersi in mostra senza rimanere nell’ombra di Zaytsev e Juantorena e l’ha sprecata: meglio di lui ha fatto sicuramente Parodi che, con esperienza, si è dimostrato un valido elemento da inserire a gara in corso. Tra le note positive, invece, la reazione dopo i set persi che non hanno disunito i nostri, nonostante non abbiano giocato insieme molto. Nel secondo e nel quarto set si sono viste molte difese e molti recuperi che danno spesso la cifra del lavoro di squadra e della voglia del gruppo di non perdere. Positivo inoltre l’esordio da titolare di Gabriele Nelli, migliore in campo della nazionale. Il giovane opposto trentino si è rivelato il migliore attaccante, con il passare del tempo, spingendo Giannelli e dargli sempre più palloni e fiducia. Una fiducia che ha ripagato anche dai 9 metri con i suoi 3 ace complessivi. Se Zaytsev è il titolare indiscusso in quel ruolo, Nelli ha tutta un estate davanti a sé per scalare le gerarchie e mettersi davanti a Sabbi per il Mondiale di settembre.

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