Nuova rivoluzione in casa Diatec Trentino

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Va incontro a una nuova rivoluzione la Diatec Trentino, targata 2018/19. Se già nell’estate scorsa il presidente Diego Mosna, nel tentativo di tornare a vincere lo scudetto, aveva impostato una campagna acquisti di grandi cambiamenti con gli arrivi di Vettori, Eder, Kovacevic e De Pandis, anche quest’anno Angelo Lorenzetti si troverà a dover organizzare una squadra quasi completamente composta da nuovi elementi. Ci sono state delle cessioni pesanti in casa Diatec, senza dubbio, con capitan Filippo Lanza che ha deciso di raggiungere Massimo Colaci in quel di Perugia per provare a difendere lo scudetto in Umbria e con Eder che ha scelto di tornare in Brasile. Ma ci sono stati anche molti colpi importanti a dimostrazione della volontà di tornare competitivi dopo una stagione caratterizzata da molti alti e bassi e un’amalgama di squadra non sempre raggiunta. Per prima cosa Trento ha pensato di blindare la seconda linea, anello debole della stagione appena conclusa(dopo la cessione dello stesso Max Colaci), con l’arrivo di Jenia Grebennikov, direttamente da Civitanova. Il libero francese è uno degli specialisti del ruolo e il suo contributo si rivelerà sicuramente fondamentale sia in ricezione, sia in difesa: Grebennikov è infatti un libero che, se in giornata, fa conquistare almeno 4-5 punti a set con i suoi recuperi che consentono di ricostruire contrattacchi pericolosi. E, proprio a questo fine, Simone Giannelli, confermato al centro del progetto di Lorenzetti come palleggiatore(e sempre più bandiera gialloblu), potrà armare diversi nuovi bombardieri. In primis Srecko Lisinac, imponente centrale serbo, uno dei migliori nella Nations League in corso(e ora sarà impegnato nelle final six di Lilla con la sua nazionale). In diagonale con lui è pronto Davide Candellaro, reduce da una stagione sottotono con la Lube dove ha perso anche il posto a favore di Enrico Cester. Trento rappresenta quindi anche per lui una grande occasione per riscattarsi. In banda rimane come punto fermo Uros Kovacevic, forse il migliore della Diatec nella passata stagione al netto anche di qualche problema fisico, e a lui si aggiunge Aaron Russell. Il giovane martello statunitense arriva da Perugia dove ha vinto lo scudetto da protagonista. Le potenzialità sono ottime, come fatto vedere alla Sir, e ora Lorenzetti dovrà lavorare per farlo diventare un giocatore solido in tutti i fondamentali a cominciare dalla ricezione. Ma le premesse sono buone. E, ultimo ma non per importanza, è di ieri l’annuncio dell’acquisto di Van Gaarden, posto 4 proveniente da Modena dove, pur partendo dalla panchina, si è rivelato un elemento su cui fare affidamento nei momenti difficili. Interessante la questione relativa al delicato ruolo dell’opposto dove Luca Vettori non ha certo disputato la sua miglior stagione, non riuscendo neanche a rientrare nel gruppo di Blengini per la Nations League. Al suo posto ci è andato invece Gabriele Nelli che ritroverà proprio alla Diatec Trentino: Nelli infatti torna dopo una stagione in prestito a Padova dove è cresciuto esponenzialmente da tutti i punti di vista. Il ballottaggio è aperto, ma al momento la sensazione è che Nelli possa essere leggermente avanti. Serve quindi uno scatto d’orgoglio di Vettori che lo porti a tornare ai livelli di Modena.

Leggi anche:  Champions League pallavolo femminile, dopo la bolla di Novara quella di Scandicci: ecco il programma
  •   
  •  
  •  
  •