Cristina Chirichella: “Novara è ormai casa mia”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
NANJING, CHINA - AUGUST 06: #5 Ofelia Malinov, #6 Moncia De Gennaro, #7 Raphaela Folie, #9 Caterina Bosetti and team mates of Italy celebrate a point during the final match between Brazil and Italy during 2017 Nanjing FIVB World Grand Prix Finals on August 6, 2017 in Nanjing, China. (Photo by Zhong Zhi/Getty Images)

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Uno Scudetto, due Coppa Italia e una Supercoppa per Cristina Chirichella tra le fila della Igor Gorgonzola, quella che ormai per la centrale partenopea rappresenta una nuova casa.

Arrivata nel 2014 a Novara Cristina è oggi l’icona dalla Igor, amatissima dal pubblico e pallavolista cardine di una squadra che la prossima stagione tenterà di riprendersi il campionato.

La sconfitta nella finale play-off ancora brucia per le pallavoliste del Novara, per Chirichella, Egonu e le altre è infatti importante tornare al più presto al vertice e dimostrare che il collettivo piemontese sia il migliore in circolazione in A1, cosa tutt’altro che facile con delle pantere affamate che difenderanno il titolo con i propri artigli e con una Pomì Volley che sogna il riscatto e può contare su tre pallavoliste di prim’ordine appena comprate per completare il roster. Chirichella vuole comunque riconquistare il tricolore, magari dopo aver raggiunto la finale dei mondiali in Giappone:

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“Forse non l’avrei mai pensato o immaginato ma Novara è diventata a tutti gli effetti casa mia. Mi trovo bene, per questo il lungo legame con il club è naturale: sono arrivata che ero giovanissima e sono cresciuta qui, come atleta ma anche come donna”.

A Cristina è accaduto quello che accade a molte pallavoliste, ovvero affezionarsi alla squadra che ha saputo valorizzarla e lanciarla nel giro del grande volley, con la convocazione alla nazionale, le vittorie in Italia e la Champions League, tutto ciò che le giovani pallavoliste sperano fin da quando calcano per la prima volta il rettangolo di gioco e vedono quanto è alta la rete. E’ difficile poter realizzare un sogno come questo, ma forse non è impossibile, anche se solo una ragazza su mille riesce a sfondare. Cristina è stata una di queste mille, e con tenacia e grande forza di volontà è riuscita nel suo intento.

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L’amaro in bocca per la passata stagione naturalmente rimane ma questo non impedirà a Chirichella di guidare ancora il Novara verso la vittoria:

“Non vedo l’ora di iniziare un’altra stagione e di vivere nuove, ambiziose, sfide. Amaro in bocca per il finale della passata stagione? È normale che ci sia stato ma credo che in situazioni di questo tipo la cosa migliore da fare sia guardare al futuro: la nuova stagione ci offrirà tante occasioni per rifarci, magari con gli interessi”.

Cristina Chirichella: “Questo secondo mondiale sarà sicuramente diverso”

Sarà diverso il secondo mondiale di Cristina Chirichella che giunse in azzurro proprio durante la bella epopea del 2014, ove la nazionale azzurra raggiunse il quarto posto:

“Sarà certamente diverso, per certi versi più sentito, senz’altro in termini di consapevolezza mia personale. Nel 2014 ero ancora una “bambina” e forse non mi rendevo conto a pieno di quello che stavamo vivendo, oggi ho più esperienza e quindi più responsabilità e questo farà sì senz’altro che possa vivere al massimo questa avventura. L’estate? In vista dei Mondiali lavoreremo molto in collegiale, con qualche amichevole e il tradizionale torneo di Montreux, che quest’anno sarà a settembre. Tra le emozioni più grandi di questa estate azzurra metto senz’altro l’aver giocato, con la fascia di capitano sul petto, nella mia Campania”.

Cristina Chirichella: “Sarà un’annata massacrante”

Un’annata massacrante è quella che aspetta Cristina Chirichella che dopo il mondiale si dedicherà a tempo pieno alla sua Igor:

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“Guardo avanti e alle due sfide che mi attendono. Prima il Mondiale con l’Italia, poi la stagione con la Igor. Sarà un’annata massacrante, piena di impegni, e ci sarà da stringere i denti e partire subito forte. Per fortuna potremo contare su una rosa di alto livello e, soprattutto, con tante alternative: così sarà più facile prendere il ritmo e vivere un campionato all’altezza delle nostre ambizioni”.

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