Ivan Zaytsev vaccina la figlia e i No Vax lo attaccano sui social

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui


La questione dei vaccini ha superato ormai ogni limite, e ne fa le spese il pallavolista Ivan Zaytsev, pesantemente insultato sui social solo per aver esternato il fatto di aver vaccinato la propria figlia in un post. Sono piovuti insulti razzisti dei no vax. Ormai non occorre stare attenti a tutto ciò che si fa, se si è un personaggio pubblico, perché per ogni cosa si può rischiare di diventare bersaglio di coloro che non solo non la pensano come te ma che sono pronti a insultare e tirar fuori tutto il peggio che c’è in loro solo per il gusto di far vedere che si è pronti a reagire e a sfogare la propria rabbia appena ne capita l’occasione.

Da qualche giorno Ivan Zaytsev, e la moglie Ashling Sirocchi, hanno visto quanto possa essere cattiva la gente, talmente cattiva che non risparmiano neanche la piccola Sienna, nata lo scorso 5 gennaio e vaccinata da genitori che hanno valutato e considerato il vaccino la soluzione ottimale per non rischiare di far ammalare la figlia, decisione opinabile ma personale, e come tale deve restare. Si può non essere d’accordo con il vaccino ma insultare o criticare pesantemente qualcuno per scelte personali che fa è veramente una cosa fuori dal mondo civile.

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Tutto è nato dal tweet “E anche il #Meningococco è fatto! Bravissima la mia ragazza sempre sorridente! #Vaccino #SiennaZaytsev”, per scatenare tutti i no vax, gente che non capisce che se sono contrari alle vaccinazioni bene, e che queste non debbano essere obbligatorie ottimo, ma occorre, sempre, lasciare liberi chi non la pensa come noi. Ma i no vax a quanto apre non difendono solo le loro posizioni legittime, ma attaccano pesantemente tutti coloro che non fanno come dicono loro, come in una sorta di dittatura telematica.

Si è superato in pratica il limite della decenza perché si è attaccato un bambino, la secondogenita dello Zar azzurro della pallavolo, osannato a Perugia, e ora a Modena, e durante le Olimpiadi di Rio, dove Ivan ci ha portato alla medaglia d’argento, arrendendosi solo ai padroni di casa del Brasile. Tutto questo però non basta se ci sono degli ‘imbecilli’ pronti a colpire appena abbassi la guardia, appena lasci scoperto un lato. Per loro chi è fuori dal coro viene bersagliato con insulti pesanti e maledizioni che speriamo non accadano mai.

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Insulti a Ivan Zaytsev: “Torna al tuo Paese”

Da quella comunicazione pubblica sui social si è in pratica scatenato l’inferno, con un gruppo di utenti che ha scritto:“ Caro Zaytsev, pensa a giocare a pallavolo; migliaia di bambini sono morti a causa dei vaccini o sopravvivono gravemente danneggiati” . O anche: “Ti auguro che la bimba sia così sorridente anche domani e sempre. A volte il sorriso si spegne lentamente”. Senza dimenticare i razzisti, che in Italia spuntano sempre fuori quando c’è l’occasione adatta, a dimostrazione di come forse questo popolo non sappia e non voglia imparare a essere maturo: “Zingaro, spero che Salvini ti rimandi al tuo paese”.

Solidarietà a Ivan Zaytsev da parte del presidente Stefano Bonaccini

Il pallavolista non sembra intenzionato a sporgere alcuna denuncia, nonostante vi siano tutti i motivi per farlo, e ha incassato la solidarietà del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che naturalmente non può accettare una simile cosa: “A Ivan Zaytsev, leader della nazionale italiana, va un carissimo abbraccio: non solo è il benvenuto, ma a Modena e in Emilia-Romagna siamo onorati di accogliere e avere fra di noi un campione come pochi e una persona perbene quale lui è, e tutta la sua famiglia. Di accoglierli in una città e in una regione dove i valori della convivenza sono solidi e non certo rappresentati da coloro che hanno scritto frasi assurde e inaccettabili, peraltro coinvolgendo una bambina piccola: anche vigliacchi! E questo solo perché un padre ha vaccinato la figlia. Allo “Zar” mi permetto di dire anche grazie, per un gesto che è di responsabilità sociale e collettiva come quello della vaccinazione”.

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