Mondiali Volley 2018: i motivi dell’esclusione di Alice Degradi

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui


I Mondiali Volley 2018 in Giappone si avvicinano sempre di più, ottobre infatti non è più così lontano per il coach azzurro Davide Mazzanti e le sue ragazze, diverse delle quali sono al loro primo mondiale, Paola Egonu su tutte che spiega come si senta particolarmente emozionata alla sfida nipponica, anche perché non solo è il primo mondiale, ma è la prima volta che guiderà da protagonista l’attacco azzurro, grande responsabilità ma anche grandissimo privilegio.

Paola sarà l’opposto titolare della nazionale, posto che dividerà con Serena Ortolani, moglie del coach nonché pallavolista di prim’ordine che la passata stagione, con la maglia del Monza, ha fatto vedere grandi cose, tanto da meritarsi la convocazione in azzurro. Per la Egonu questo mondiale sarà il primo e sarà la prima volta che calcherà il palcoscenico internazionale con esperienza maturata in un grande club come l’Igor Gorgonzola, con cui ha vinto Coppa Italia e Supercoppa, sfiorando lo scudetto:Emozionata? Ogni partita giocata con la maglia azzurra è importante ma certo questo sarà il mio primo Mondiale con la nazionale maggiore e lo sarò sicuramente, credo sia normale”.

Tra le schiacciatrici tutti si aspettavano la convocazione di Alice Degradi, dopo l’ottima stagione disputata a Legnano, rivelazione del campionato, ma dopo i Giochi del Mediterraneo il coach Mazzanti le ha preferito le più mature Lucia Bosetti, Elena Pietrini, Anastasia Guerra, Miriam Sylla, e Sylvia Nwakalor, forse per dare un po’ di esperienza a una squadra giovane, ma certamente la Degradi avrebbe meritato il mondiale e sarà un dispiacere non vederla in campo.

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Nonostante la delusione mondiale per Alice si prospetta una stagione spumeggiante in A1, dove il suo talento si è visto specialmente tra gli osservatori del Bisonte Firenze, società che ha deciso di ingaggiarla per la prossima stagione e le farà fare l’esperienza necessaria per la preparazione alle Olimpiadi, che saranno il prossimo grande palcoscenico internazionale azzurro, dove si dovrà sicuramente cancellare la brutta figura rimediata in brasile.

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