Carlotta Cambi, l’arma in più per i Mondiali Volley 2018

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui


Non può che essere soddisfatta per la convocazione ai mondiali volley 2018 Carlotta Cambi, che è riuscita nell’impresa di soffiare il posto ad Alessia Orro, la titolare delle scorse olimpiadi e dell’Europeo. Sulla Cambi non poteva non cadere l’occhio attento del nuovo coach azzurro Davide Mazzanti, che ha dato diverse possibilità alla Orro per poi scegliere una ragazza che dava più affidabilità e sicurezza di se, ovvero Carlotta, che durante la stagione e nel suo ruolo di vice Malinov ha dimostrato di avere un’arma in più.

La soddisfazione è massima, specialmente per la grande fiducia che il tecnico nutre su di lei, partecipare al mondiale è un sogno che sia avvera per la pallavolista del Bergamo Volley, che ha saputo farsi amare dal pubblico del volley italiano nonostante non abbia giocato in una squadra di primo rango. Ringrazia infatti il Volley Pesaro per aver puntato su di lei e per averla messa in grado di potersi lanciare ai massimi livelli:

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“Non mi aspettavo mi fosse dato tanto spazio, sia in battuta che con il doppio cambio. Entrare in battuta è davvero impegnativo. Di quei giorni ricordo la bellezza di Rotterdam, che non mi aspettavo fosse così carina, ed il gusto piacevole che aveva arrivare ogni volta in aeroporto perché significava avere scalato un’altra tappa verso l’ultima, quella di Eboli, e quindi avvicinarsi al ritorno a casa. Quest’anno mi è volato. A parte i buoni risultati che sono arrivati, già dall’inizio avevamo la voglia di fare bene, di divertirci facendo divertire e coinvolgendo il pubblico. Nessuna di noi pensava singolarmente ma lo facevamo tutte in funzione della squadra e non solo perché è il nostro lavoro. A Pesaro ho avuto la possibilità di essere  titolare per la prima volta in A1 e questo è importante, perché giocare da seconda è molto diverso”.

Mondiali Volley 2018: Carlotta Cambi sarà la vice Malinov

Il ruolo di regista è il più impegnativo nella pallavolo, perché non occorre soltanto far bene il proprio ruolo ma adattarsi a ogni componente della squadra:

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“Soprattutto quando lavori con persone di valore la cosa difficile è fare capire a tutte le attaccanti che sono importanti, fondamentali a prescindere dai punti che realizzano individualmente”.

Saper riconoscere i movimenti delle compagne è essenziale per metterle in condizioni di schiacciare al meglio e quindi fare punti. Se l’alzatrice non si adatta infatti alle diverse compagne sarà molto difficile vincere.

Mondiali Volley 2018: gli esordi di Carlotta Cambi

Carlotta ricorda i suoi esordi pallavolistici a Roma, quando aveva solo 15 anni e magari non sia spettava di partecipare a un mondiale:

“Quando sono stata chiamata a Roma per giocare al Volleyrò avevo solo quindici  anni: a quei tempi la pallavolo era per me ancora solo un divertimento e mio padre mi aveva consigliato di ponderare bene questa decisione, perché sapeva che essendo molto giovane ed abituata ad avere intorno la mia famiglia e i miei amici avrei avuto dei problemi. In effetti i primi tre mesi ho pianto spesso ma, sinceramente, non mi è mai balenata nella testa l’idea di non andare”.

Schietta e sincera la palleggiatrice toscana spiega di come fosse stata sempre onesta cons e stessa e con gli altri fin dai tempi della scuola:

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“Qualcuno ha qualcosa da dire ?” alzavo il braccio e dicevo “Io”. Devo dire quello che penso, anche se capisco che magari a volte sarebbe meglio aspettare quindici  minuti prima di dare una risposta. Ma…ci sto lavorando”.

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