Mondiali Pallavolo 2018: Italia, i motivi dell’eliminazione degli azzurri

Pubblicato il autore: Pamela Reale Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Sono stati tanti i commenti sui social sulla partita di ieri sera della Nazionale Italiana di Pallavolo maschile in questi mondiali 2018. Nonostante l’Italia abbia vinto 3 set a 2 contro la Polonia è fuori dai Mondiali. Il set cruciale è stato il primo con una sconfitta pesante: l’Italia perde il primo set 25 a 14. Un’Italia con paura di sbagliare, errori eclatanti da parte di tutti i giocatori: bagher messi fuori campo; pallonetti facili da difendere ma caduti facilmente a terra; servizi appoggiati e facili da ricevere ma anche servizi a rete. Lo sguardo dei giocatori della Nazionale Italiana trasudava paura e tensione e questo ha decretato l’uscita dai mondiali 2018. Il secondo set, la Polonia ha schierato le riserve e l’Italia ha iniziato a giochicchiare e a cambiare atteggiamento, ma era troppo tardi.

Non hanno fatto sudare i giocatori della Nazionale della Polonia che facilmente ha battuto l’Italia nel primo set e, contenta del risultato ottenuto in grande stile, si è accontentata dei seguenti set perchè ormai era entrata in semifinale, buttando fuori definitivamente l’Italia. Per vincere l’Italia doveva vincere per forza 3 set a 0 ma, sin dal primo set, non ci sono stati accenni di volontà a reagire a quella paura maledetta che li ha immobilizzati e resi ridicoli spesso e volentieri. Errori che la Nazionale Italiana non ha mai commesso, e sintomo di tensione e grande paura dell’avversario e soprattutto di perdere.

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La Polonia ha difeso tutto e ha lottato non poco nel primo set, per portare a casa subito il risultato che necessitava e la vittoria, nonostante abbia perso 3 set a 2. Per vincere l’Italia e non uscire dai mondiali, oltre al fatto che avrebbe dovuto vincere 3 set a 0, dovevano farlo con almeno 15 punti di scarto. Forse i giocatori dell’Italia non hanno mai creduto che la cosa era fattibile: lo stesso Zaytsev, il capitano e il leader della squadra che solitamente traina il suo gruppo, è apparso fuori forma con svariati attacchi murati ed errori inusuali da parte dello zar.

Una partita simile a quella contro la Serbia possiamo dire: un’Italia spenta, un Blengini ansioso e preoccupato; un’aria abbastanza tesa anche in panchina. Durante il primo set non sono state fatte sostituzioni importanti o cambiamenti tattici di gioco nonostante la non efficiente resa della squadra. L’allenatore della Nazionale Italiana, Gianlorenzo Blengini, non è riuscito a trovare la soluzione immediata (nel primo set) per reagire e i giocatori, insieme a lui, sono entrati nel pallone. Un peccato sicuramente perchè alla fine si può anche perdere, perchè squadre come la Serbia e la Russia ne hanno di esperienza e di talento da vendere, ma perlomeno si poteva perdere con onore facendo sudare punto per punto la conquista delle semifinali alla Polonia.

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I veri campioni non sono quelli che attaccano forte ma sono quelli che riescono durante tutta la partita a rimanere lucidi con la testa e a giocare fino alla fine, quando la partita è vinta. Mai dare nulla per scontato perchè è proprio lì che arriva la sfortuna, la tensione e la conseguente sconfitta. Non si tratta di elogiare l’Italia quando vince e dire male all’Italia quando perde: assolutamente no. Si tratta, invece, di essere realistici e dire come stanno le cose. L’Italia ha smesso di lottare dalla sconfitta contro la Russia e dopo, con la sconfitta contro la Serbia: quando in campo incontri squadre di quel calibro forse capisci che in realtà non si è così forti e per vincere c’è bisogno di cacciare la grinta e col sangue di lottare fino alla fine.

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