Volley, Mondiali 2018: il cammino dell’Italia dalla prima fase alle eventuali Final Six

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Foto da Federazione Italiana Volley Facebook

Ormai mancano solamente due giorni e poi cominceranno ufficialmente i Mondiali di volley che si disputeranno in Italia e Bulgaria dal 9 al 30 settembre. Gli azzurri, allenati da Gianlorenzo Blengini, sono inseriti nella Pool A, un girone che non prevede squadre fortissime, ma annovera squadre insidiose da prendere con le molle. L’unica nazionale che sembra veramente debole è la Repubblica Dominicana che torna ad una rassegna iridata dopo la bellezza di 44 anni. L’Italia parte con l’obiettivo di entrare in zona medaglie, ma per farlo dovrà cercare fin da subito di vincere più partite possibili visto che tutti i risultati si porteranno avanti anche alla seconda fase.

Le altre quattro squadre che affronteremo sono l’Argentina di Julio Velasco (con Luciano De Cecco della Sir Safety Umbria Volley in cabina di regia), il Belgio di Andrea Anastasi (con l’opposto Sam Deroo e il centrale Simon Van De Voorde) e la Slovenia di Nikola Grbic (con il tridente offensivo (Urnaut-Cebulj-Gasparini). Queste ultime due nazionali ci hanno eliminato rispettivamente nei quarti di finale degli ultimi campionati europei e nella semifinale continentale del 2015.
Di un livello inferiore sembra essere il Giappone con il quale gli azzurri esordiranno domenica 9 settembre alle ore 19.30 al Foro Italico; comunque gli asiatici sono una formazione molto giovane che entrerà in campo senza niente da perdere, parola d’ordine: non sottovalutarli.

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Le prime quattro classificate accederanno alla seconda fase (che prevede sempre quattro gironi, però da quattro squadre), portandosi dietro i punti del girone iniziale e se l’Italia concludesse la prima fase, come tutti speriamo, nelle prime tre posizioni giocherebbe successivamente al Mediolanum Forum di Milano.
Vediamo quali sarebbero i vari scenari, non dimenticando che le quattro vincitrici dei gironi e le due migliori seconde accederanno alla Final Six.

Primo posto: In questo caso gli azzurri, se la dovrebbero vedere contro la seconda qualificata della Pool B (presumibilmente una tra Brasile e Francia), la terza classificata della Pool C (sulla carta la peggiore tra Stati Uniti, Russia e Serbia) e la quarta della Pool D (Finlandia, Cuba e Portorico le indiziate principali). L’importante sarebbe arrivare con più vittorie possibili per ipotecare la fase finale.

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Secondo/terzo posto: In questo caso l’Italia se la dovrà vedere nuovamente con la seconda o la terza classificata del proprio girone iniziale, con la vincente della Pool B (una tra Francia e Brasile) e con la quarta del Gruppo C (probabilmente l’Australia); uno scenario non male anche ovviamente bisognerà vedere con quanti punti ci arriverà la nostra nazionale.

Quarto posto: Se l’Italia dovesse arrivare quarta sarebbe praticamente quasi fuori dalla competizione; le avversarie sarebbero la prima della Pool D (verosimilmente Bulgaria o Polonia), la seconda della Pool C (sempre una tra Stati Uniti, Russia e Serbia) e la terza della Pool B ( Olanda o Canada).

In caso di qualificazione alle Final Six, si giocherebbe a Torino e gli accoppiamenti dei due gironi da tre squadre, si decideranno tramite sorteggio dove ci saranno confronti da brividi. Le prime due nazionali dei due gironi si qualificheranno per le semifinali (prima contro seconda e viceversa) che si giocheranno sabato 29 settembre, mentre la finalissima che decreterà la nazionale campione del mondo si giocherà domenica 30.

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