L’Italia della Pallavolo Femminile, non solo sport ma bell’esempio culturale

Pubblicato il autore: rossellagrasso Segui

Illustrazione Rossella Grasso

E’ una grande gioia  quella che ci dona la squadra femminile italiana di pallavolo, entrata in semifinale con 10 vittorie consecutive. Dopo aver battuto  principali squadre del mondo come Stati Uniti, Russia e Giappone, come è noto, a Yokohama ha sconfitto la Cina, chiamate all’appello le spettacolari – per quanto sofferte – azioni di Paola Enogu, Cristina Chirichella, Caterina Bosetti, Miryam Silla, e le altre ragazze del fantastico team.

Un esempio culturale che indossa la maglia azzurra

La squadra di David Mazzanti, infatti, rappresenta un micro-esempio di società, di unione di esseri viventi che hanno uno scopo comune da raggiungere, volano in alto e sono in grado di trasmettere quell’antico gusto di sport pulito, fatto di fatiche, così da rendersi visibile agli occhi del pubblico moderne in senso positivo, sia dal punto di vista dei ruoli sganciati dall’identità di genere – le donne unite oltrepassano gli oceani – che della fratellanza di etnie diverse, in questo caso accomunate dalla maglia azzurra.

Italia- Serbia dunque, incrociamo le dita e tifiamo per queste ragazze che, fino a questo momento, hanno alzato la palla con stile, tenacia ed eleganza, con uno spirito di squadra forte che trasmette entusiasmo sia agli appassionati del Volley che ai profani.
Tutti pronti oggi sabato 20 ottobre ore 10.20 (ora italiana) per assistere prima al bronzo con Cina-Olanda e subito dopo, in programma per le 12.40, la finalissima mondiale per il primo e secondo posto

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