Morte Sara Anzanello. Nadia Centoni: “Anza, sarai sempre nel cuore”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui


Una scomparsa tragica, perché avviene a soli 38 anni, quella di Sara Anzanello, campionessa del mondo del volley azzurro nel 2002, guerriera dentro e fuori dal campo che ha dovuto cedere il passo a qualcosa più grande di lei ma che non ha esitato a combattere, dimostrando un grande attaccamento alla vita e soprattutto una grande fiducia in se stessa.

Anche se scomparsa Sara lascia un modello da seguire, il non arrendersi mai davanti a nessuna difficoltà, a dimostrazione che si può sempre fare qualcosa e non si deve mai smettere di combattere. Il calvario della pallavolista azzurra inizia nel 2013, quando viene ricoverata a Milano per essere sottoposta  a un trapianto di fegato, intervento che riesce e le permette di ritornare in campo nella stagione 2014-2015, anche se non come atleta ma come supporto team manager per il Club Italia, impegnato in Serie A2 . Nella stagione seguente, 2015-2016 riesce addirittura a tornare in campo a Novara in B1, prima di ritirarsi alla fine della stessa.

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La ragazza scompare un po’ dai giornali e dalle Tv, fino alla notizia del tragico decesso, accompagnato da numerosi attestati di stima da parte del mondo del volley, specialmente da parte di Nadia Centoni che sul suo profilo social ha lasciato scritte queste splendide parole: “Non ci sono parole in questi momenti. Anza, sarai sempre nel cuore”

Anche la federazione ha espresso il proprio cordoglio pubblicamente tramite le parole del Presidente Pietro Bruno Cattaneo“E’ una notizia davvero sconvolgente. Sara era una ragazza davvero speciale che sembrava essere riuscita a vincere la sua personalissima battaglia; ma purtroppo le cose non sono andate come noi tutti speravamo. Oltre che essere stata un’atleta di primissimo livello, era una persona eccezionale. Anche lei faceva parte della nostra famiglia dato che apparteneva a quella generazione di ragazze che hanno fatto parte del Club Italia e non a caso la Fipav la volle nuovamente con sé qualche anno fa. A nome di tutta la Federazione voglio mandare ai suoi cari e alla sua famiglia un sincero abbraccio e le più sentite condoglianze”.

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