Volley femminile. Francesca Piccinini: ”Questo sarà il mio ultimo anno” -Video-

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui


Dopo una carriera lunga 26 anni, costellata da grandi successi, primo fra tutti il campionato del mondo del 2002, la schiacciatrice Francesca Piccinini annuncia il suo addio al mondo del volley a fine stagione, dopo quest’ultimo anno con il Novara, squadra in cui militano due delle protagoniste dell’ultimo mondiale nipponico, ovvero Paola Egonu e Cristina Chirichella, amiche quasi sorelle della campionessa che ha fatto sognare tutti coloro che amano la pallavolo.

Francesca Piccini compierà  40 anni il prossimo 10 gennaio, età nella quale occorre compiere delle scelte, spesso tragiche, e al festival dello sport di Trento ah ritenuto doveroso annunciare il suo ritiro agonistico:

 “Questo sarà il mio ultimo anno da giocatrice”.

Scelta difficile, un po’ come lo è stata quella di Francesco Totti due anni fa, quando davanti al pubblico dell’Olimpico di Roma ha annunciato di appendere gli scarpini al chiodo e di relegarsi in un ruolo dirigenziale. Probabilmente anche la Picci nazionale non lascerà del tutto il mondo del volley, ma di certo non scenderà più in campo come giocatrice, mettendo la sua esperienza al servizio di qualche società.

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Tornando indietro verso una carriera trionfante possiamo vedere come con la maglia azzurra Francesca Piccinini abbia vinto un Mondiale, quello del 2002, e un Europeo. Tra le squadre di A1 ricordiamo dalla stagione 1993-1994 la Pallavolo Carrarese,  Reggio Emilia, Modena, Spezzano, Paranà in Brasile, Bergamo dal 1999 al 2012, Chieri, Modena, Casalmaggiore e Novara dove gioca dal 2016. Tra i trofei ci sono 5 scudetti, 6 Champions League, 1 coppa Cev, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea, 3 Coppa Italia e 5 Supercoppe italiane. Bottino di tutto rispetto per una delle più grandi pallavoliste di sempre del nostro Paese, ispirata fin da fanciulla al suo mito Mila Hazuki, celebre protagonista del più famoso manga sul volley che sia stato scritto fino a ora.

Nell’excursus storico appena fatto vale la pena di porre l’attenzione sull’avventura a Bergamo, durata ben 13 anni, in cui ci sono stati bellissimi momenti ma anche periodi duri, dove la Piccinini ha fatto vedere tutto il suo carisma e il suo valore, schiacciando non solo in campo ma anche negli spogliatoi per tenere unita la squadra.

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Degno di nota, anche se c’entra poco con il volley, il suo calendario senza veli, tra i più venduti di sempre, dove la pallavolista italiana ha messo in mostra il suo corpo statuario senza cadere mai nella volgarità. Va dato merito infatti ai fotografi che l’hanno immortalata nel miglior modo possibile, facendo trasparire il suo corpo da dea greca e tutta la sua femminilità e sensualità.

Un ultimo accenno va fatto sul mondiale appena concluso, quello in Giappone dove le azzurre si sono dovute arrendere in finale davanti a una formidabile Serbia. Secondo la Piccinini in questa nazionale c’erano molte analogie con la sua vincitrice mondiale nel 2002, e si poteva veramente ripetere l’impresa, ma purtroppo sul cammino azzurro si è posta una Boskovic stratosferica che non ha praticamente concesso nulla alle azzurre portando a casa un mondiale che voleva al di sopra di ogni cosa. Le azzurre avranno comunque la possibilità di rifarsi alle prossime olimpiadi, e chissà se nello staff dell’Italia Volley non ci sia proprio la Piccinini.

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