Settimo podio per l’Italrosa agli europei di volley

Pubblicato il autore: daniele conti Segui


Gli Europei di volley femminili 2019 si chiudono con un bronzo per l’Italia di Mazzanti che compie una splendida cavalcata fino alla semifinale, uscendo di scena contro la bestia nera serba. Sportivamente parlando la manifestazione è stata un successo, con le nostre tornate sul podio dopo 10 anni esatti. La pallavolo si è dimostrata inoltre uno sport nazional-popolare, con le gare delle Azzurre che hanno portato percentuali di share molto alte in tv e assembramenti di pubblico in ogni casa, proprio come quando a giocare è la nazionale ‘pallonara’.

Italvolley Rosa: percorso senza intoppi fino alla caduta

Capire bene cosa sia mancato alle nostre per salire sul tetto d’Europa non è semplice, almeno dal punto di vista tecnico. Le ragazze sono state impeccabili nel girone iniziale a sei, vincendo le prime quattro partite senza perdere neppure un set. Solo contro la Polonia padrona di casa, a primato già acquisito, abbiamo mollato la presa perdendo per 2-3. La marcia è però ripresa spedita negli ottavi, con netto 3-0 sulla Slovacchia, e poi nei quarti con un pesante 3-1 alla Russia.

Sicuramente rispetto alle balcaniche, poi divenute campioni continentali, abbiamo peccato in esperienza. La nostra, nonostante le tante manifestazioni con rosa consolidata, è una nazionale giovane che, proprio grazie all’età, può però contare su un futuro radioso. Alla luce di questa considerazione sorge spontanea una domanda: come vedere questo terzo posto in un europeo?

Rammarico o spinta per il futuro?

Essendo arrivato a un anno dall’Olimpiade di Tokyo2020, questa piazza nella massima competizione continentale deve assolutamente far sorridere. Ci sono alcune compagine di spicco in giro per il mondo, Cina e Usa su tutte, ma il volley è uno dei tanti sport prettamente europeo, in cui un titolo nel Vecchio Continente quasi equivale a uno globale.

Da un’esperienza del genere non potremo che trarne benefici. Assimilare gli errori passo passo è quello che il ct vuole fare con la sua corazzata in costruzione. Dalla banda la Egonu e la Sylla non potranno che divenire sempre più devastanti, e nel Sol Levante sarà davvero dura tenerle a bada.

  •   
  •  
  •  
  •