Coppa del Mondo 2019: trasferta agrodolce per l’Italvolley

Pubblicato il autore: daniele conti Segui


La partenza dell’Italvolley per la Coppa del Mondo 2019 in Giappone era avvenuta senza proclami e senza troppe ambizioni, come spesso accade per competizioni di transizione come quella svoltasi nelle scorse due settimane nel Sol Levante. Tutte le nazionali avevano deciso di snobbarla a livello di convocazioni, e noi non siamo stati da meno. Quattro anni fa eravamo andati a un passo dal trionfo, perdendo in finale contro gli States, ma stavolta siamo andati ben distanti da quel risultato. Al termine del maxi girone da 12 squadre siamo arrivati settimi, con sole 5 vittorie su 11 partite e più punti subiti di quelli fatti.

Per l’Italvolley è fallimento o pianificazione ragionata?

Avendo lasciato a casa le stelle Zaytsev, Juantorena e Giannelli, era chiaro che le aspettative circa il nostro torneo trans-continentale partissero basse. Alla fine qualcosa di buono dai giovani è arrivato, soprattutto dall’essersi fatti le ossa in un palcoscenico ugualmente di livello. Considerando che abbiamo portato le stelline nascenti Cavuto, Nelli, Lavia e Sbertoli, 5 successi sono stati un buon bottino. A parte l’exploit del Giappone padrone di casa, che ha chiuso 4o, abbiamo confermato le previsioni contro compagini alla nostra portata. Ciò significa che potrà solo andare meglio la prossima volta, quando i nostri rappresentanti si saranno affermati grazie a una crescita sia fisiologica che tecnica.

 

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