Dopo il caso Ngapeth anche in Russia si ferma il campionato

Pubblicato il autore: Volley4fun Segui

Erano andati avanti nonostante lo stop che piano piano ha coinvolto tutti campionati europei di pallavolo, ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca anche la Russia.

E’ successo tutto rapidamente (almeno così sembra da un’analisi esterna): subito dopo il comunicato stampa del più forte team maschile russo, lo Zenit Kazan, nel quale veniva ammessa la positività al coronavirus dell’atleta sotto contratto Earvin Ngapeth, è stata presa la decisione di fermare il campionato.
La Russia decide così per la sospensione totale di tutti i suoi campionati, con effetto immediato (già a partire da oggi non verranno più disputate partite).

Oggi, 20 marzo, la Federazione Russa ha annunciato il rinvio a data da destinarsi di tutte le gare in programma in seguito, si legge nel comunicato stampa, al “deterioramento della situazione epidemiologica”.

La Superlega russa, massimo campionato maschile nazionale, aveva in programma molti match in questo fine settimana previsti per sabato e domenica (dovevano giocarsi gli ottavi di finale).
Nel weekend erano in programma anche gli incontri di ritorno delle semifinali dei play off femminili, che ovviamente non verranno giocati.

Però è da segnalare che ieri si era disputata l’andata della semifinale di CEV Cup tra Lokomotiv Novosibirsk e Zenit San Pietroburgo, nonostante i dirigenti della lega russa fossero sicuramente già al corrente del caso di coronavirus di Ngapeth.

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