Allianz Powervolley Milano: Matteo Piano “dalla testa ai piedi”

Pubblicato il autore: Raffaele Mileo Segui

Il centrale a Fuori Banda su Latte e Miele : ” Bisogna sempre ripartire: ricominciare per riscoprirsi”.

Matteo Piano il centrale nonché capitano della Allianz Powervolley Milano ospite di Fuori Banda su Radio Latte e Miele con Marco Coronna  si racconta “dalla testa ai piedi”, spaziando su vari temi: dalla pallavolo al progetto Brodo di Becchi con Luca Vettori, dal suo libro” Io, il centrale e i pensieri laterali” al futuro della sua Milano.
Amo molto la radio. Ho la fortuna di fare Brodo di Becchi con Luca Vettori da tanti anni – esordisce il centrale astigiano -. Da questo punto di vista è stata una quarantena proficua ed abbiamo avuto tempo per dedicarci a questo progetto, realizzando nuovi format e nell’ultimo periodo siamo lanciati nello storytelling”.Racconti di vita, in cui si intrecciano e si affrontano anche le difficoltà della vita. “E’ vero, e per me queste difficoltà sono gli infortuni, che ho accettato e che mi hanno reso quello che sono. Il mio percorso è ricco di scivoloni ma mi ha sempre dato tanto. Bisogna sempre ripartire: io credo sia importante mettersi sempre in gioco, anche per uscire dalle zone di comfort”. Un comfort casalingo dettata dal lockdown, ma che Piano affronta con il sorriso tenendosi in costante allenamento.
i sto allenando in questo momento, perché sono ancora in fase post operatoria. Cosa metto nella mia borsa? Ora il minimo necessario: è incredibile come la mia borsa sia vuota. Metto quel poco che basta per ricominciare. Anche perché quando ricominci credo sia bello riscoprirsi gradualmente. E piano piano spero di poter riempire di nuovo la borsa come quando mi allenavo con la squadra”.
Milano, una squadra che ha saputo fare delle difficoltà un punto di forza e che in questa stagione ha saputo ritagliarsi uno spazio da protagonista. “Sono orgoglioso di questo percorso: è frutto del lavoro di questi 3 anni. E’ una Milano nova, una Milano rinata e diversa da quella che probabilmente c’era prima. E’ stato bello, un progetto ambizioso e cresciuto anno dopo anno. Adesso è un po’ difficile mantenere quello che è stato fatto fino ad ora, sia per il momento che stiamo vivendo sia per come si sta ora evolvendo il mercato del volley. Sarà importante capire la pelle da indossare: il come riproporsi, il come essere e che identità avremo. Sarà un percorso nuovo rispetto a quello che abbiamo terminato: dovremo fare degli obiettivi personali degli obiettivi comunitari e realizzare così il nostro percorso. Non sarà facile, perché siamo stati belli anche quest’anno, ma ci vuole l’impegno del singolo e quello della squadra. Sono fiducioso”.
Una fiducia che scaturisce anche dalle vicissitudini personali, come si evince nel suo libro ” Io, il entrale e i pensieri laterali”. ” E’ un libro pensato per chi, giovane o meno giovane, si sia trovato in difficoltà. Ogni tanto bisogna ricordarsi che siamo esseri umani, che si può inciampare, ma abbiamo gli strumenti per ripartire e crescere”.Parola di Matteo Piano.

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