Come sta vivendo il virus da casa e senza pallavolo Simone Anzani. Ecco le sue parole

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui


Simone Anzani, centrale italiano attualmente giocatore della Cucine Lube Civitanova, si è raccontato ai microfoni di Rai Sport. Durante l’intervista di Maurizio Colantoni, il centrale di Civitanova ha raccontato un po’ come sta vivendo questa situazione a casa e senza pallavolo a causa dell’emergenza coronavirus.

Le parole di Simone Anzani

Com’è cambiata la vita rispetto all’ultima giornata di campionato giocata a Civitanova a porte chiuse contro Trento
La vita è cambiata. Sia io che i miei amici del mondo della pallavolo ci sentiamo come dei leoni in gabbia, perché siamo abituati a essere sempre con l’adrenalina a mille durante le partite, durante gli allenamenti, essere in palestra e lavorare per dopo arrivare alla partita di domenica. Purtroppo adesso non è così perché logicamente è giusto rispettare le cose che ci vengono imposte dal nostro Governo e quindi mi sento come un leone in gabbia perché si fanno cose a casa, si cerca di fare comunque qualche esercizio ma non è la stessa cosa e credo sia così per tutti gli sportivi“.

Quanto ci tenevi a chiudere questa stagione?
Sarebbe stato bello dopo il Mondiale per club e la Coppa Italia ricucire per il secondo anno consecutivo sulla maglietta lo Scudetto, ma quest’anno non sarà così e quindi è un grosso dispiacere. Noi atleti viviamo per le vittorie, viviamo per vincere scudetti e magari anche qualche Champions League come eravamo in ballo per vincere anche quella. Mi mancherà non disputare i playoff e quindi mi mancherà avere la possibilità di ricucire lo scudetto su questa maglia“.

La fotografia di tutto questo rimane la Coppa Italia:
La Coppa Italia è stata una coincidenza di cose. E’ stata nei primi giorni in cui questo virus è arrivato in Italia (precisamente il giorno prima della finale), poi c’è stata la vittoria della Coppa Italia e lunedì era il mio compleanno. Credo che questa Coppa Italia la ricorderò per tutta la vita per queste motivazioni qua“.

Hai giocato con tanti palleggiatori, ma ci puoi lasciare qualche parola per Bruno?
Stiamo parlando del palleggiatore più forte degli ultimi vent’anni. E’ una persona stupenda dentro e fuori dal campo. Io l’ho conosciuto, per bene, quest’anno e si è instaurato un rapporto veramente bello e spero che si possa coltivare nel tempo. E’ un giocatore incredibile che cerca sempre di vincere, entra in palestra sempre con la mentalità di vincere e non mollare mai. A me ha trasmesso delle sensazioni che non avevo mai provato e lo devo ringraziare perché mi ha insegnato tante cose“.

Una parola invece per Osmany ?
E’ un bravissimo ragazzo, lo conosciamo tutti in campo ed è un talento puro che ha la pallavolo nel DNA. E’ una persona con cui puoi condividere determinate cose e quindi non posso che dare dei pareri positivi“.

Quanto è importante la maglia azzurra e quanto ci tieni ad essere nei 12 che partiranno per le Olimpiadi di Tokyo
Per me come per tutti è una sensazione particolare ogni volta che si indossa la maglia azzurra perché hai il tricolore stampato sul petto, hai una sigla con scritto ITA sotto la bandiera che è simbolo di una nazione che tifa per te. Quindi hai l’obbligo di dare il massimo per portare in alto la bandiera che hai stampata sul petto perché porti in alto tutto il popolo italiano. Quest’anno sarebbe stato un’anno fantastico anche con l’Olimpiade se fossi entrato nei dodici, ma bisognerà aspettare un altro anno e ci sarà un’anno per lavorare e arrivare più preparati“.

Come te la immagini la pallavolo giocata prima possibile
Credo che la pallavolo giocata non cambierà tanto. La pallavolo giocata sarà la stessa ma bisognerà capire se sarà giocata con palazzetti pieni o palazzetti semi-vuoti o completamente vuoti“.

In poche parole descrivi chi è Simone Anzani in campo
Simone Anzani è un giocatore che cerca di mettere in campo tutto quello che ha ogni volta e forse alle volte questa troppa voglia di dimostrare è un fatto negativo nei suoi confronti perché va un po’ oltre e quindi magari non riesce a rendere e pensare troppo, mentre nella pallavolo e nello sport in generale bisogna essere istintivi. E’ un giocatore che mette nel carisma e nell’agonismo tutto quello che ha e cerca di lottare con la squadra per conquistare la vittoria e qualche trofeo“.

Nella vita, qual’è la cosa più importante per Simone Anzani?
Nella mia vita la cosa più importante è la famiglia, la mia fidanzata e tutti i miei amici. Sono quelle persone che nella vita mi fanno andare avanti e che nel momento del bisogno ci sono sempre“.

Quali passioni hai oltre alla Pallavolo?
Oltre a studiare e il gattino, che è il nuovo arrivato, mi piace guardare serie tv soprattutto un pò di azione o tratte da storie vere e di sport, come ad esempio quello sulla Formula 1. Poi stare con gli amici e con chi sei cresciuto“.

Quanta passione c’è in Simone Anzani
Tantissima. Passione in vari modi: la passione per il mio sport, di stare sul taraflex con i miei compagni, la passione in generale per gli affetti. Per me la passione è questa“.

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