Le parole di Paola Egonu in merito alla decisione di non assegnare lo scudetto

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui

In una lunga intervista rilasciata a Il Gazzettino, l’opposto della Nazionale italiana e dell’Imoco Volley Conegliano Paola Egonu ha lasciato intendere che per un altro anno sarà ancora una giocatrice della squadra veneta per provare a ripetere questa incredibile stagione interrotta e annullata a causa dell’emergenza COVID-19. Paola, quindi, dovrebbe essere una pantera gialloblu anche per la stagione 2020/21, ma resistere ai rilanci del mercato turco diventerà sempre più complicato. Ecco qui alcune domande fatte alla giocatrice e le sue risposte.

Cosa pensi dello scudetto non assegnato?
“Sarebbe stata corretta l’assegnazione dello Scudetto. Ma il mio rammarico non è neppure questo, è che non abbiamo potuto giocarcela, combattere. D’altro canto posso anche capire gli altri: a loro è stata tolta la possibilità di una rimonta. Però dico anche che nulla è perduto se ci crediamo veramente, i fasti di quest’anno possono tornare”.

Non solo un campionato interrotto, ma rimandata anche l’opportunità di conquistarsi quella medaglia a cui tutti gli sportivi del mondo ambiscono, l’oro olimpico:
“Rinviare i Giochi è stata una decisione corretta. Il rischio era troppo elevato per tutti. E, sinceramente, un’Olimpiade senza pubblico è come un corpo senz’anima”.

Una quarantena da cui sei riuscita a tirar fuori solo cose positive:
“Ho fatto un piano preciso da subito e lo consiglio. Punto la sveglia alle nove. Mi alzo un’ora dopo. Colazione e poi libri. Il 7 maggio ho l’esame di economia aziendale e non devo sgarrare. Poi cucina, divano e tv. Ma la sera, prima di andare a letto, metto tutto in ordine. Detesto vedere tutto fuori posto. Cerco di curare l’alimentazione, la fesa di tacchino al limone è un mio successo gastronomico”.

Tempo speso in casa fatto di allenamenti in solitaria, pigiama e Netflix:
“Il divano è diventato un fidato alleato. Il pomeriggio è dedicato a Netflix. Ho appena finito “A love so beautiful”. A volte dormo e mi riposo, i miei tifosi sanno che è una delle mie occupazioni preferite. Allenamenti? Un giorno si e un giorno no pratico un’oretta di risveglio muscolare. Può essere yoga o esercizi a corpo libero. Sudare serve a scaricare l’energia in eccesso. Credo di essere maturata. Ne parlavo con mio padre: tutti abbiamo riscoperto il senso della famiglia. Io in più sto cominciando a dare valore a tutto ciò che ho realizzato in questi ultimi anni”.

La famiglia Egonu, ora in Inghilterra, che Paola però ha preferito non raggiungere:
“Non me la sono sentita. Perché non era chiaro come si sarebbe organizzato il lockdown e perché viaggiare era rischioso per la salute. Devo dire che comunque sono abituata a vivere sola. Sono abbastanza gelosa della mia libertà. L’importante è poter comunicare e noi lo facciamo quotidianamente”.

E una volta finito il lockdown?
“Un bell’aperitivo al sole. Poi vado a riprendermi sorrisi, il tempo insieme, tutti gli abbracci che mi sono mancati in queste lunghe settimane senza i miei cari”.

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