La FIPAV e il Politecnico di Torino al lavoro per il ritorno al volley giocato

Pubblicato il autore: Raffaele Mileo Segui

Dopo la conclusione della stagione decretata l’8 aprile a causa della pandemia legata al COVID – 19 la Federazione Italiana Pallavolo continua a lavorare per una possibile ripresa in totale sicurezza di tutti gli addetti ai lavori e degli appassionati nel momento in cui le autorità governative lo permetteranno, come dimostra il protocollo sottoscritto con il Politecnico di Torino che così recita:
” Nella giornata di giovedì la Giunta della Federazione Italiana Pallavolo, assieme al Direttore Tecnico del settore giovanile maschile Julio Velasco e al medico federale, dott. Sergio Cameli, ha incontrato in video conferenza il rettore del Politecnico di Torino, prof. Guido Saracco.
Presupposto di partenza dell’incontro è stata la reciproca volontà di un chiarimento su ciò che è accaduto nei giorni precedenti riguardo la nota vicenda da una versione circolata in modo ufficioso di un report redatto dal CONI, dal CIP e dal Politecnico di Torino dal titolo “Lo Sport riparte n sicurezza”. Il dossier aveva evidenziato il sorprendente risultato secondo il quale la pallavolo è lo sport a più alto rischio di contagio, conclusione tra l’altro del tutto estranea alla versione del lavoro poi pubblicata dal Politecnico.
Le parti, appurato che alla base di quanto accaduto  c’è stato un grave equivoco di fondo (che comunque ha arrecato alla disciplina e all’ateneo un danno di immagine), hanno manifestato la volontà di collaborare per favorire lo studio e la ricerca per la realizzazione di strumenti di protezione ad hoc per la pallavolo (come ad esempio mascherine in grado di adattarsi al viso degli atleti senza pregiudicarne le prestazioni), oltre che di voler condividere un percorso che porti alla stesura di un protocollo contenente le linee guida necessarie per un ritorno in campo.
La Fipav e il Politecnico di Torino, attraverso questo chiarimento e questa nascente collaborazione, hanno l’intenzione di ribadire la volontà di assicurare a tutti i tesserati un impegno  costante nel tutelare la salute e il ritorno in campo in totale sicurezza nel momento in ci le autorità governative lo permetteranno”.  

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