Olimpiadi pallavolo maschile, il ct Chicco Blengini chiude un ciclo e commenta la sconfitta dell’Italia

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui

Olimpiadi pallavolo maschile, si è interrotta ai quarti di finale e  al quinto set perso contro l’Argentina l’avventura dell’Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo. La sintesi del percorso azzurro forse si può racchiudere proprio nell’andamento del tie-break: una partenza difficile, poi il recupero e nuovamente una fase complicata che purtroppo è risultata fatale.
Si perchè in quel quinto set eravamo partiti sotto ma poi ci eravamo rialzati e avevamo messo la testa avanti fino al micidiale turno al servizio di Lima che ci ha condannati all’eliminazione con il risultato di 3-2 (25-21, 23-25, 22-25, 25-14, 12-15)
Allo stesso modo il torneo olimpico ci aveva visti quasi subito fare i conti con una netta sconfitta contro la Polonia che era stata però seguita da una striscia positiva interrotta purtroppo da un nuovo momento critico, forse inaspettato alla vigilia contro i sudamericani , che ci è costato l’eliminazione.
Si interrompe il ciclo di Chicco Blengini che in questi anni ci ha regalato l’emozione dell’argento di Rio che rimarrà nei suoi e nei nostri ricordi. L’Italia del futuro sarà quella del neo ct Fefè De Giorgi che ci auguriamo possa continuare la tradizione vincente degli azzurri.
Non commettiamo un’inesattezza nel pensare che contro l’Argentina si poteva fare meglio, ma lo sport è anche questo e va dato merito ad una squadra tosta che alla fine ha meritato l’accesso in semifinale.
Durante il percorso abbiamo dovuto fare i conti con la forma non ottimale di Zaytsev e Giannelli, ma anche quelli sono aspetti dello sport che vanno accettati.
Si chiude dunque l’avventura del maschile a Tokyo 2020, fiduciosi e certi che torneremo a scrivere il nome dell’Italia nel palmares che conta.

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LE PAROLE DEL CT GIANLORENZO BLENGINI 

Queste le parole di GIANLORENZO BLENGINI raccolte sul sito della Federazione Italiana pallavolo : «Nel secondo set siamo stati avanti di qualche punto e in quel momento abbiamo commesso qualche errore di troppo in battuta e quello ha permesso loro di rifiatare e in più hanno cominciato a difendere molto, rimettendosi in partita. Nel terzo abbiamo faticato a riorganizzarci, mentre il quarto è stato a senso unico per noi. Nel tie-break siamo stati davanti anche di due punti, però a fare la differenza è stato un loro turno in battuta. Grazie a quella serie hanno preso un bel vantaggio e non ce l’abbiamo più fatta a recuperare. Sapevamo che ci avrebbe aspettato un match durissimo, l’Argentina arrivava a questa Olimpiade con una squadra matura e nel girone sono stati capaci di fare grandi cose, sfiorando addirittura la vittoria con il Brasile. Proprio per questo siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto nel primo set e siamo rimasti in partita sino alla fine , però non è bastato. L’Argentina così va avanti, mentre noi ci fermiamo qui. Tutti i ragazzi, sia quelli scesi subito in campo, sia chi è entrato dalla panchina ha provato a dare il 100% di quello che era in condizione di dare. Per me allenare la nazionale italiana in queste sette stagioni è stato un orgoglio, ma prima ancora un privilegio . Io sono grato prima di tutto a Libenzio Conti che mi ha proposto sulla panchina azzurra al presidente Magri e mi hanno dato sostegno. Voglio ringraziare anche i presidenti successivi Cattaneo e Manfredi , il quale anche prima di diventare presidente mi ha fatto sentire un supporto davvero percepibile. Devo ringraziare, ovviamente, tutti i giocatori con i quali ho lavorato, tanti hanno dato alla nazionale una disponibilità quasi illimitata per portare più in alto la maglia azzurra. A volte ci siamo riusciti, a volte no, ma l’impegno non è mai stato meno del 100 %. Rappresentare per due volte consecutive il proprio Paese alle Olimpiadi è stato un privilegio » . 

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